Una vita spezzata a 15 anni: Salerno piange Matteo, la famiglia dona gli organi

Scritto il 20/06/2026
da Federica Inverso

Salerno in lutto per la scomparsa di Matteo Petti, il 15enne vittima di un incidente in Corso Garibaldi. Lo straordinario gesto di generosità della famiglia

Aveva soltanto 15 anni, tutta la vita davanti e i sogni e l’entusiasmo propri di un ragazzo della sua età, che guardava al futuro. Matteo Petti non ce l’ha fatta. Il giovane è morto all’ospedale Ruggi di Salerno dopo il grave incidente stradale avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì lungo Corso Garibaldi.

Il gesto di generosità della famiglia: autorizzata la donazione degli organi

Nel dolore immenso per una perdita così difficile da accettare, la famiglia di Matteo ha compiuto un gesto di straordinaria generosità. La madre ha infatti autorizzato la donazione degli organi e dei tessuti del figlio. Dalla tragedia all’amore verso il prossimo, al dare una possibilità di vita e di speranza per altre persone.

Salerno si stringe in un profondo dolore. Amici, conoscenti e tifosi della Salernitana hanno voluto salutare Matteo con messaggi e ricordi affidati ai social. Gli ultras della Nuova Guardia gli hanno dedicato uno striscione semplice ma carico di significato: un ultimo saluto a un ragazzo che allo stadio aveva trovato una passione e un senso di appartenenza.

La dinamica del drammatico incidente in Corso Garibaldi

Matteo era in sella ad uno scooter guidato da un amico di 21 anni quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo sul quale viaggiavano i due giovani si è scontrato violentemente con un’automobile parcheggiata lungo Corso Garibaldi. L’impatto è stato devastante e Matteo è stato sbalzato per diversi metri, riportando lesioni gravissime che si sono rivelate fatali.

La Polizia di Stato sta lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere presenti nella zona.

Il 21enne che era alla guida dello scooter resta ricoverato in ospedale. Ha riportato diverse fratture agli arti inferiori ma non sarebbe in pericolo di vita. Una tragedia, l’ennesima, che riporta al centro il tema della sicurezza stradale e della protezione dei più giovani. Perché giovani vite come quelle di Matteo non dovrebbero mai interrompersi così presto.