Ospedale di Agropoli, il Comitato replica al Comune di Vallo della Lucania

Scritto il 22/06/2026
da Raffaella Giaccio

Lucia Grambone (Comitato Obiettivo Ospedale) replica all'amministrazione di Vallo della Lucania sull'esposto in Procura per il presidio di Agropoli.

Arriva la replica del Comitato Obiettivo Ospedale alla nota stampa diffusa dall’amministrazione comunale di Vallo della Lucania in merito alla vicenda dell’esposto in Procura per la riapertura dell’ospedale civile di Agropoli. A intervenire è la presidente del Comitato, Lucia Grambone, che questa mattina, ai microfoni di InfoCilento, ha chiarito la posizione dell’associazione.

Al centro della discussione l’assenza del sindaco di Vallo

Al centro della discussione, l’assenza del sindaco di Vallo della Lucania alla Conferenza dei sindaci del Distretto 70, riunitasi giovedì scorso per affrontare la questione della riapertura del presidio ospedaliero. Grambone ha sottolineato che la mancata partecipazione del primo cittadino non ha impedito al Comitato di procedere con la decisione di predisporre e presentare l’esposto in Procura.

Un’iniziativa che, secondo la presidente, non è in contrasto con il percorso istituzionale scelto dai sindaci attraverso il confronto con la Regione Campania, ma rappresenta un’azione parallela a tutela del diritto alla salute.

“La strada istituzionale è importante, ma esiste anche una responsabilità civica da parte di ogni sindaco”, ha ribadito Grambone, evidenziando come la tutela della salute debba rappresentare una priorità assoluta.

Critiche alle proposte dei sindaci e presidio permanente

Dal Comitato arriva inoltre una critica alle proposte finora avanzate dalla Conferenza dei sindaci, ritenute insufficienti a garantire concretamente il diritto alla salute dei cittadini.

Nel frattempo prosegue il presidio permanente promosso dal Comitato, che conferma la volontà di portare avanti quella che definisce una “lotta di dignità” per ottenere il rispetto della legge e la piena tutela della sanità pubblica, ribadendo che “la vita non può aspettare i tempi della politica e delle istituzioni”.