Mare a Salerno, criticità a Torrione ma le analisi Arpac promuovono le acque della provincia

Scritto il 22/06/2026
da Ernesto Rocco

Segnalazioni a Salerno per materiale galleggiante a Torrione, ma i dati Arpac di giugno confermano l'eccellenza delle acque in Cilento e Costiera

L’inizio della stagione estiva e il conseguente aumento dell’affluenza sulle spiagge salernitane portano nuovamente in primo piano il dibattito sullo stato di salute delle acque costiere. Nelle ultime ore, diversi cittadini hanno segnalato attraverso i canali social la presenza di materiale galleggiante nello specchio d’acqua antistante il quartiere Torrione. Segnalazioni analoghe, tuttavia, non si limitano a questa specifica zona, ma interessano anche altri tratti del litorale cittadino, sollevando malumori tra i residenti e i turisti.

Le richieste dei bagnanti e il ruolo dello Spazzamare

Le immagini e i commenti condivisi sul web mostrano una situazione che non sempre risponde alle aspettative di chi frequenta le spiagge della città. L’attività dello Spazzamare, l’imbarcazione specificamente impiegata per la raccolta dei rifiuti galleggianti, è regolarmente attiva, ma molti bagnanti ritengono che non sia sufficiente. Viene infatti richiesta un’intensificazione degli interventi di pulizia, in particolare durante le giornate caratterizzate da correnti marine e mare mosso, fenomeni che tendono a favorire l’accumulo di detriti e materiale lungo la linea di costa.

I dati del monitoraggio e le eccellenze del territorio

A fronte delle lamentele visive dei bagnanti, i dati ufficiali offrono un quadro differente sul piano della sicurezza ambientale. Sotto il profilo dei controlli, infatti, le analisi condotte dall’Arpac confermano che il mare salernitano gode di ottima salute. Il monitoraggio relativo al mese di giugno incorona ancora una volta l’area del Cilento: il mare compreso nel tratto da Agropoli a Sapri ha ottenuto la valutazione di “Eccellente”, il livello massimo previsto dalla classificazione.

I riscontri sono positivi anche per il comune di Eboli e per la Costiera Amalfitana, dove si registrano valutazioni inferiori soltanto in due specifici tratti. Di contro, permangono le storiche criticità localizzate in prossimità delle foci dei fiumi, in particolare nei territori di Salerno e Pontecagnano, che continuano a rappresentare i punti più sensibili del monitoraggio costiero.