Opera Paese ad Atena Lucana: la mostra diffusa che rigenera il territorio

Scritto il 22/06/2026
da Redazione Infocilento

Scopri Opera Paese ad Atena Lucana e alla Certosa di Padula: dal 20 giugno al 31 luglio una mostra diffusa trasforma il centro storico in un museo a cielo aperto

Otto mostre nel centro storico di Atena, una nella Certosa di San Lorenzo a Padula, una opera cinematografica costruita interamente a partire da 7000 fotografie private raccolte nel corso del progetto, rassegne cinematografiche, eventi musicali, dj set e laboratori. Tutto questo è “Opera Paese – Una piccola quantità di mondo”, la mostra diffusa che dal 20 giugno al 31 luglio trasforma il centro storico di Atena Lucana in un museo a cielo aperto in cui luoghi privati e spazi pubblici diventano luoghi di esposizione e confronto, ospitando opere d’arte di vario genere, installazioni e progetti di ricerca nati direttamente dal dialogo con la comunità.

L’inaugurazione si è tenuta sabato 20 giugno alle ore 17.00 in Piazzetta Schifa con i saluti istituzionali e l’apertura del percorso espositivo, mentre la serata proseguirà con “Ballett’”, rassegna di suoni e archivi, con DJ set e visual di Asymmetrical e Discoteca Flegrea.

Un modello innovativo di rigenerazione culturale

Opera Paese restituisce cinque anni di raccolta, produzione e lavoro condiviso: fotografie di famiglia, opere realizzate durante residenze, laboratori e ricerche sul territorio.

Con oltre 15.000 documenti digitali acquisiti, circa 7.000 fotografie di famiglia digitalizzate, 200 studenti coinvolti, oltre 40 docenti, 15 residenze artistiche, 100 progetti di ricerca e una rete di collaborazioni con ISIA Urbino, ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, MAXXI, Sapienza Università di Roma e Università Federico II di Napoli, Archivio Atena rappresenta oggi un modello innovativo di rigenerazione culturale delle aree interne.

Il taglio del nastro e le istituzioni presenti

Il 20 giugno 2026 è stata aperta la mostra “Opera Paese, una piccola quantità di mondo”, che resta aperta al pubblico fino al 31 luglio. Presenti in piazzetta Schifa Corrado Matera, consigliere Regione Campania; Vittorio Esposito, Presidente Comunità Montana Vallo di Diano e Sindaco di Sanza; Giovanni Guzzo, Vice Presidente Provincia di Salerno; Daniele Padovani, Responsabile unico del procedimento Archivio Atena; Luigi Vertucci, Sindaco di Atena Lucana; Alessandro Imbriaco, Direttore artistico “Archivio Atena”.

Dopo la visita alla prima mostra presso la Schifa, “In-equilibrio” da autori vari della residenza ISIAU 2025, il giro delle mostre è proseguito partendo da Palazzo Pessolani con “Cosa vuol dire abitare?” di Chiara Solimene e “Come lo gira il sole” di Sonia D’Alto, Francesca De Nardis e Niccolò Di Ruscio; “Linee corpo” di Alessandro Galli e Francesca Melandri nella chiesa di San Ciro; “Opera Paese Lab” di autori vari dalle residenze “Vertical Atlas” di Fabio Barile e “Lune nei pozzi” di StudioFigure, presso Palazzo Bellomo; “E ti dicevano le cose così” di Nunzia Pallante nella chiesa di San Nicola; “Mamma Quercia” di Cimaglia, Odore e Pallante nel Museo Archeologico; “Non seguite le luci” di Claudio Palma in Canonica.

A seguire previsti i saluti istituzionali e a partire dalle 20.30 si terrà la festa di inaugurazione “Ballett'” con Dj Set e Visual di Discoteca Flegrea e Asymmetrical.

Elenco completo delle mostre e delle location

  • Schifa: Mostra “In-equilibrio”, studenti e studentesse ISIA del 2025.
  • Palazzo Pessolani: Mostra “Cosa vuol dire abitare?” di Chiara Solimene (progetto fotografico realizzato grazie alla borsa di censimento finanziata da ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero della Cultura) e Mostra “Come lo gira il sole. Valorizzazione del Fondo Apolito” di Niccolò Di Ruscio, Francesca De Nardis e Sonia D’Alto.
  • Palazzo Bellomo: “Opera Paese lab”. Lavori di Fabio Barile e Studio Figure (Giulia Ticozzi e Giuseppe Fanizza) e studenti e studentesse dei lab che si sono tenuti nel 2025.
  • Chiesa di S. Nicola: “E ti dicevano le cose così” di Nunzia Pallante (progetto artistico realizzato grazie alla borsa di censimento finanziata dal MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma del 2023).
  • Museo Archeologico Elena D’Alto: “Mamma quercia” di Daniele Cimaglia, Giuseppe Odore e Nunzia Pallante.
  • Canonica: “Non seguite le luci” di Claudio Palma.
  • Santuario di S. Ciro: “Linee corpo” di Alessandro Galli e Francesca Melandri.