Nella serata di ieri, lunedì 22 giugno, la sala Erica in piazza Santini a Capaccio Scalo ha ospitato il convegno di apertura intitolato “Radici e Futuro: la riforma fondiaria tra sogni e realtà”. L’incontro inaugura ufficialmente il programma di eventi “Radici e Sapori: un viaggio gastronomico attraverso le lotte per la riforma fondiaria”, un progetto culturale ideato e promosso dalla Pro Loco Capaccio Paestum insieme all’Associazione “La Rinascita”. L’iniziativa nasce con l’intento di riscoprire la storia del territorio, legando il ricordo delle storiche rivendicazioni contadine alla promozione delle eccellenze enogastronomiche locali.
L’apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, del Forum dei Giovani, della Pro Loco e degli organizzatori dell’Associazione “La Rinascita”. I portavoce presenti hanno espresso piena soddisfazione per la risposta del pubblico, evidenziando come la creazione di una rete sinergica sia fondamentale per preservare la memoria storica della comunità.
Il dibattito sulla riforma fondiaria tra storia ed economia
Il confronto è entrato nel vivo attraverso i contributi dei relatori, i quali hanno esaminato l’impatto della riforma agraria sotto diversi profili. Il professor Paolo Paolino ha offerto una dettagliata ricostruzione storica, delineando le fasi cruciali delle mobilitazioni contadine nel territorio. Successivamente, Giacomo D’Anetra ha analizzato i potenziali rischi legati ai processi di trasformazione, rimarcando che l’applicazione di riforme complesse e tecniche non deve mai trascurare la centralità e il benessere dell’individuo.
La prospettiva economica è stata tracciata da Antonio Orlotti, che ha illustrato le linee di sviluppo per l’imprenditoria locale nate a seguito della transizione agraria. Sul piano dell’equità, Ariosto Gnarra ha posto l’accento sulla necessità di concepire i cambiamenti strutturali anzitutto come riforme sociali orientate alla tutela dei diritti. In conclusione, il professor Tony Brewer ha richiamato l’attenzione sull’importanza dei processi partecipativi che partono dal basso, indicandoli come lo strumento principale per rigenerare e consolidare il tessuto sociale della comunità.
Innovazione digitale e prossimi appuntamenti sul territorio
A fare da collegamento tra la valorizzazione del passato e lo sviluppo futuro della regione è stata la presentazione della nuova applicazione “Sagre Cilento”. La piattaforma digitale è stata progettata per residenti e turisti con lo scopo di mappare e promuovere in tempo reale gli appuntamenti enogastronomici e le tradizioni più autentiche dell’area cilentana.
I lavori si sono svolti attorno al claim ufficiale “Vieni a scoprire la tua storia”, un messaggio accolto con favore dai partecipanti e che testimonia l’interesse diffuso verso la consapevolezza storica della propria terra. Le attività collegate al progetto proseguiranno nella frazione di Spinazzo, dove dal 2 al 5 luglio si terrà la manifestazione “Radici e Sapori: un viaggio gastronomico attraverso le lotte per la riforma fondiaria”.

