“Scrivete solo cose vere, verificabili e certificate. Non romanzate.” È con questa frase che l’ispettore Nicola Messuti ha iniziato il suo percorso lavorativo alla guida della Polizia Ferroviaria di Sapri dallo scorso primo giugno. L’ispettore Messuti nasce a Maratea, ma vive a Lauria, la terra che sente profondamente sua. Una terra amata in maniera totale, quasi viscerale. Chi lo conosce bene racconta che, pur avendo girato gran parte d’Italia per servizio, continui a considerare la Basilicata l’unico luogo capace di restituirgli davvero pace e dimensione umana.
Dagli studi classici alla scalata nella Polizia di Stato
La sua formazione parte dagli studi classici svolti presso il blasonato Liceo Nicola Carlomagno di Lauria, prosegue con il servizio militare ad Albenga e poi con la laurea in Scienze Politiche, conseguita dal dottore Messuti con una tesi sperimentale dedicata alla storia dell’industria elettrica in età giolittiana. Poi arriva la Polizia di Stato. L’ingresso avviene dal gradino più basso, quello di agente. Da lì inizia una lunga scalata professionale fatta di studio, esperienza sul campo e di disciplina.
Vent’anni di servizio e il legame profondo con la Polstrada
Per oltre vent’anni la sua attività professionale si è svolta tra le province di Potenza e Cosenza, territori vissuti sempre con uno stile sobrio, concreto e lontano dai riflettori. In questo percorso matura un legame profondo e quasi viscerale con la Polizia Stradale, nato durante un corso di specializzazione presso il Centro Addestramento della Polizia Stradale di Cesena. Un’esperienza decisiva, conclusa con l’esame finale in cui il dottore Messuti si distinse classificandosi ai primi posti. Nel suo curriculum figura anche una significativa parentesi amministrativa come comandante della Polizia Locale di Lauria, un’esperienza che gli ha permesso di approfondire i meccanismi della macchina comunale e il rapporto diretto con il territorio.
La sfida a Sapri: un “porto di terra” nevralgico per il Mezzogiorno
Ma il richiamo della Polizia di Stato è tornato a farsi sentire. Oggi la nuova sfida alla guida della Polfer di Sapri lo attende in uno snodo ferroviario strategico. La stazione di Sapri non è infatti un semplice punto di transito, ma un nevralgico “porto di terra” che unisce il Mezzogiorno, porta d’accesso per il Cilento e scalo cruciale per l’Alta Velocità.
“Vigilare sulla sicurezza in questo contesto, dove le competenze si intrecciano con tre Procure e altrettante Autorità amministrative, richiede equilibrio e fermezza”, ha affermato Messuti. Per Nicola Messuti quella alla Polfer rappresenta ancora una volta un ritorno sugli altari del servizio, dopo le sfide e le prove che la vita professionale impone a chi sceglie davvero di servire lo Stato.

