Dopo oltre quattro mesi di ricovero in ospedale a seguito di un gravissimo incidente stradale, un giovane di Agropoli ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine al personale sanitario che lo ha accompagnato nel lungo percorso di cura e riabilitazione.
Il ragazzo, inizialmente ricoverato all’ospedale di Salerno dopo il grave sinistro, è stato successivamente trasferito nel reparto di Lungodegenza Riabilitativa dell’ospedale civile di Agropoli per intraprendere il percorso di recupero motorio. Le conseguenze dell’incidente erano state molto serie: la frattura di entrambi i femori, del bacino e di dodici costole, nove sul lato sinistro e tre sul lato destro, lesioni che hanno richiesto un intervento chirurgico e una lunga degenza.
La riabilitazione e i ringraziamenti al personale
Per quasi tre mesi è stato seguito nel reparto diretto dalla dottoressa Antonella Tuzzi, dove ha affrontato un intenso programma di fisioterapia che gli ha consentito di tornare a camminare con l’ausilio delle stampelle e, infine, di rientrare a casa.
“Desidero ringraziare di cuore la dottoressa Antonella Tuzzi per la professionalità e l’umanità dimostrate, la dottoressa Pagano, il coordinatore infermieristico Maurizio e tutto il personale del reparto che mi è stato vicino giorno e notte. Un grazie speciale agli infermieri Roberto, Francesca, Valentina, Giovanna, Pina, Antonella, Francesco, Annamaria, Matilde, Colomba, Francesca, Fabrizio, Gerardo, Valeria, Francesca, Sonia, Anna Valeria e a tutti coloro che, anche se non nominati, hanno contribuito alla mia assistenza con dedizione e affetto. Un sincero ringraziamento anche alle fisioterapiste Viviana e Giusy, che con pazienza e competenza mi hanno accompagnato in ogni piccolo traguardo del mio recupero”.
Un pensiero di riconoscenza è stato rivolto anche al personale del reparto di Radiologia, sottolineando l’efficienza e la disponibilità riscontrate durante tutto il percorso di cura.
La riflessione sulla sanità del territorio e l’appello per il pronto soccorso
La testimonianza del giovane vuole essere anche uno spunto di riflessione sul futuro della sanità territoriale. “Se oggi sono riuscito a tornare a casa e a riprendere a camminare è grazie a professionisti straordinari che operano con competenza, sacrificio e grande umanità. Reparti come quello di Lungodegenza Riabilitativa rappresentano un’eccellenza che va tutelata e potenziata”.
Il suo auspicio, condiviso da molti cittadini del territorio, è che questo esempio positivo possa tradursi in un rilancio dell’intero presidio ospedaliero di Agropoli. “È fondamentale investire su tutta la struttura, a partire dal ripristino del Pronto Soccorso, la cui chiusura continua a suscitare forte preoccupazione nella comunità. In queste settimane cittadini e associazioni stanno portando avanti una battaglia per rivendicare il diritto a un servizio sanitario efficiente e vicino al territorio. Esperienze come la mia dimostrano quanto sia importante poter contare su un ospedale pubblico forte, dotato di reparti qualificati e di servizi adeguati alle esigenze della popolazione”.

