La gestione amministrativa e organizzativa del Dea Eboli-Battipaglia-Roccadaspide finisce nuovamente al centro delle polemiche. La Cisl Fp Salerno ha sollevato dure critiche nei confronti della direzione sanitaria, definendo la situazione attuale non più tollerabile. Al centro della denuncia vi sono i continui ritardi e le mancate risposte alle problematiche che da mesi colpiscono il personale del presidio ospedaliero di Eboli, generando inefficienze e disagi diffusi.
Il nodo del laboratorio analisi e i rallentamenti burocratici
La principale criticità organizzativa riguarda la posizione del personale del laboratorio analisi. Attualmente i dipendenti risultano ancora legati, come centro di costo, alla direzione sanitaria di presidio. Questa configurazione burocratica permane nonostante la struttura sia dotata di una propria autonomia di gestione. Secondo il sindacato, tale anomalia provoca pesanti rallentamenti nelle procedure autorizzative e nella gestione complessiva delle pratiche del personale.
Sulla questione si è espresso chiaramente Lorenzo Conte, coordinatore della sanità pubblica della Cisl Fp Salerno: “La vicenda del Laboratorio Analisi rappresenta l’ennesima dimostrazione di come problematiche organizzative semplici possano trasformarsi in questioni irrisolte a causa dell’assenza di decisioni e di una gestione inefficace. Da tempo i lavoratori e il sindacato chiedono che venga ripristinata una gestione coerente con l’organizzazione della struttura, ma continuiamo ad assistere soltanto a rinvii e immobilismo”.
Disfunzioni sui turni e ripercussioni economiche per il personale
Oltre al laboratorio analisi, il sindacato ha evidenziato un altro caso critico che coinvolge un autista del presidio di Eboli, assegnato formalmente alla direzione sanitaria. La sigla sindacale denuncia una gestione inadeguata delle attività lavorative, con ritardi nell’organizzazione della turnistica, degli straordinari e del servizio di pronta disponibilità. Queste disfunzioni stanno causando un danno economico diretto al dipendente.
Alfonso Della Porta, capo dipartimento della Cisl Fp Salerno, ha espresso forte fermezza sulla vicenda: “È inaccettabile che un lavoratore debba attendere il riconoscimento di competenze economiche già maturate a causa di una gestione organizzativa inefficiente. Ancora più grave è il fatto che un formale sollecito trasmesso tramite PEC sia rimasto senza un concreto riscontro da parte della Direzione Sanitaria. Un comportamento che evidenzia una preoccupante assenza di attenzione verso problematiche che incidono direttamente sulla vita professionale ed economica dei lavoratori”.
La richiesta di interventi immediati alla direzione medica
L’assenza di provvedimenti concreti rischia di compromettere il clima lavorativo all’interno dell’ospedale. I rappresentanti dei lavoratori chiedono un cambio di rotta immediato per superare l’inerzia e ripristinare la trasparenza gestionale.
Andrea Pastore, segretario della Cisl Fp Salerno, ha concluso con un appello perentorio: “Da troppo tempo assistiamo a una gestione caratterizzata da ritardi, inerzie e mancate assunzioni di responsabilità. Alla Direzione Medica di Presidio chiediamo di assumere finalmente un ruolo attivo nella risoluzione delle problematiche segnalate. Non è più il tempo dei rinvii, dei silenzi o delle mancate risposte. Le criticità rappresentate sono note da mesi e meritano interventi immediati e risolutivi. I lavoratori hanno diritto ad una gestione organizzativa efficiente, trasparente e rispettosa delle loro prerogative professionali ed economiche. Continuare ad ignorare tali problematiche significa alimentare un clima di sfiducia e aggravare disagi che potrebbero essere facilmente evitati con una maggiore attenzione e una più efficace capacità gestionale”.
La sigla sindacale ha confermato che manterrà alta l’attenzione sulla vicenda, vigilando sulle prossime mosse della direzione medica affinché vengano adottate le misure necessarie a tutela dei lavoratori.

