Ci sono storie che il mare custodisce per sempre. Al largo della costa di Castellabate riposa il relitto del Regio Sommergibile Velella, insieme ai 52 marinai che persero la vita servendo la Patria.
Una memoria che non appartiene soltanto alla storia nazionale, ma che continua a vivere nel cuore della comunità del borgo cilentano. Per questo motivo il Comune di Castellabate ha deciso di sostenere formalmente la petizione nazionale, promossa dall’Associazione Salerno 1943 e sostenuta dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, finalizzata al riconoscimento del Velella quale Sacrario Militare Subacqueo della Repubblica Italiana.
La petizione e il percorso istituzionale
La Giunta Comunale ha approvato un’apposita delibera che rappresenta un importante passo verso quello che viene considerato un doveroso atto di giustizia storica. Un riconoscimento che consentirebbe di onorare ufficialmente il sacrificio dei 52 marinai caduti e di preservare un patrimonio memoriale che appartiene all’intero Paese.
L’Amministrazione comunale, inoltre, si farà promotrice della costituzione del “Comitato dei Comuni del Velella”, che riunirà i Comuni di nascita dei marinai scomparsi, con Castellabate nel ruolo di Comune capofila. Parallelamente sarà avviato un percorso condiviso con le associazioni nazionali coinvolte per elaborare una proposta di legge da sottoporre all’attenzione del Parlamento.
Un legame profondo che unisce il territorio alla memoria di quei giovani marinai e che oggi si traduce nella volontà di garantire loro il giusto riconoscimento istituzionale.

