Voce potente, formazione classica e capacità di farsi interprete di generi musicali diversi: è Natalie Di Luccio, soprano italo-canadese, che da quindici anni spopola nell’industria cinematografica di Bollywood come performer delle colonne sonore dei più famosi film in lingua hindi. Dopo dieci anni è tornata ad Agropoli e Castellabate per riscoprire le origini della propria famiglia.
Il ritorno alle origini e l’emozione del viaggio
Ospite negli studi televisivi di InfoCilento la cantante si è detta assolutamente entusiasta di questo ritorno in Italia:
“Ero sempre venuta da sola, questa volta è stato speciale perché per la prima volta l’ho fatto con mio padre. Visitare insieme i luoghi in cui hanno vissuto i miei nonni e dove lui è nato ha avuto un significato particolare.”
La carriera di Natalie Di Luccio ha avuto inizio in maniera inaspettata grazie ad un video andato virale in cui si esibiva in lingua hindi; da quel momento la sua popolarità è cresciuta fino a raggiungere numeri da capogiro: i suoi video contano, ad oggi, più di dieci milioni di visualizzazioni.
La musica come ponte tra culture
Il legame con la tradizione musicale italiana, specie quella cinematografica, è sempre rimasto al centro della sua attività. Innamorata delle colonne sonore firmate da Ennio Morricone e Nino Rota, Natalie utilizza la musica come ponte tra culture:
“Ho sempre cantato in lingue diverse perché la musica può accorciare le distanze, abbattere barriere e superare stereotipi. Il concetto di fusione di culture diverse rimane per me importantissimo.”
L’incontro con le istituzioni e i progetti futuri
Natalie Di Luccio è stata ricevuta nei giorni scorsi da Marco Rizzo e Roberto Mutalipassi, rispettivamente primi cittadini di Castellabate e Agropoli. Probabilmente l’artista tornerà in Italia il prossimo dicembre per esibirsi finalmente anche nella sua terra d’origine durante le festività natalizie.

