Salerno piange Matteo Petti: l’addio tra scooter e lacrime, appello della nonna ai giovani

Scritto il 25/06/2026
da Federica Inverso

Centinaia di persone ai funerali del 16enne Matteo Petti a Salerno. Il corteo a Torrione, il ricordo del parroco per la donazione degli organi e il monito della nonna

Il rombo degli scooter è stato il rumore che ha accompagnato Matteo nel suo ultimo viaggio. In sella ai motorini gli amici di sempre, i tanti ragazzi che Matteo conosceva, frequentava e voleva bene.

Ieri pomeriggio, presso la chiesa del Gesù Redentore a Salerno, centinaia di persone si sono radunate per l’ultimo saluto al giovane Matteo Petti, il ragazzo di 16 anni tragicamente scomparso a seguito del grave incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi in Corso Garibaldi. Palloncini bianchi, fumogeni granata, come la sua squadra del cuore, e lacrime per l’ennesima giovane vita spezzata.

Il corteo a Torrione e la maglietta “Matteo vive”

Prima della cerimonia funebre la salma di Matteo è stata portata in piazza Camillo Gloriosi a Torrione, luogo che il 16enne frequentava abitualmente. Da lì è partito un lungo corteo di scooter, moto e motorini che ha accompagnato il feretro fino alla chiesa, dove ad aspettarlo c’erano centinaia di ragazzi e intere famiglie che indossavano magliette bianche con il volto di Matteo e la scritta “Matteo vive”.

L’appello della nonna e il gesto d’amore della donazione organi

Tra i momenti più toccanti della cerimonia le parole della nonna Rita, che ha scelto di rivolgersi direttamente ai tanti giovani presenti:

«Se continuate a fare quello che facevate prima o poi qualche altra bara la vedremo qui dentro», ha detto con la voce rotta dal dolore, lanciando un appello a usare i motorini con prudenza e responsabilità. Un invito a non mettere a rischio la propria vita, perché, ha ricordato, «il male lo fate a voi stessi».

Il parroco ha ricordato Matteo come un ragazzo generoso e solidale, ricordando anche il grande gesto d’amore della mamma che ha acconsentito alla donazione degli organi:

«I suoi occhi continueranno a splendere negli occhi di un’altra persona», ha detto durante l’omelia, trasformando il dolore della famiglia in un messaggio di speranza.

Due indagati per l’incidente in Corso Garibaldi

Intanto proseguono le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. La Procura di Salerno ha iscritto due persone nel registro degli indagati come atto dovuto per consentire gli accertamenti irripetibili: tra loro c’è anche il ventunenne che era alla guida dello scooter sul quale viaggiava Matteo e che ha perso il controllo del mezzo, per cause ancora in corso di accertamento, andando a impattare una macchina parcheggiata lungo la strada.

L’autopsia e gli ulteriori accertamenti tecnici dovranno chiarire le cause del decesso e le eventuali responsabilità. Fondamentali, per ricostruire quei tragici momenti, saranno anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.