Banda delle rapine ai distributori nel Salernitano, arrestati due minori

Scritto il 25/06/2026
da Comunicato Stampa

La Squadra Mobile di Salerno arresta due minorenni accusati di far parte di un'associazione a delinquere autore di 25 rapine a stazioni di servizio e negozi

Nella mattina di oggi, la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Salerno ha eseguito un’ordinanza applicativa di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di due minori (un sedicenne cittadino albanese ed un diciassettenne di nazionalità italiana) gravemente indiziati di aver fatto parte, unitamente a soggetti maggiorenni, di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine, consumati in prevalenza nella provincia di Salerno nei mesi di marzo e aprile dell’anno corrente.

Il modus operandi e le auto staffetta

Le investigazioni traggono origine da una serie di rapine perpetrate, a partire dall’inizio del mese di marzo, ai danni di addetti al rifornimento di carburante presso stazioni di servizio di questa provincia (site, in particolare, nell’area dell’agro nocerino-sarnese) e della provincia di Napoli. Sin dall’avvio delle indagini, è apparsa evidente la matrice comune dei delitti in parola, in quanto consumati, spesso in rapida successione, dai medesimi soggetti travisati e armati di pistola, i quali utilizzavano varie autovetture, provento di furto, per raggiungere i luoghi destinati alla commissione degli illeciti.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di evidenziare come il gruppo criminale operasse secondo uno schema consolidato che prevedeva anche l’uso di autovetture noleggiate e, quindi, “pulite”, che fungevano da staffetta e venivano poi utilizzate per recuperare gli autori delle rapine dopo la consumazione dei misfatti, per impedire che, in caso di controllo, essi venissero associati agli episodi criminosi.

I numeri dell’inchiesta e il colpo ad Angri

La complessa attività d’indagine, caratterizzata anche dall’acquisizione e dalla comparazione di dati e filmati concernenti i singoli episodi delittuosi, ha consentito di pervenire all’identificazione di tutti i soggetti coinvolti e di ricondurre all’organizzazione criminale la commissione di 25 rapine aggravate dall’uso delle armi, 5 furti aggravati di autovetture, nonché di 20 episodi di ricettazione di veicoli.

L’attiva partecipazione dei minori attinti dall’odierna misura custodiale è stata verificata in 17 episodi di rapina, 3 furti e 3 ricettazioni di autovetture, a dimostrazione del loro pieno coinvolgimento nelle attività delittuose del gruppo. Ulteriore episodio significativo della pervicacia criminale dell’organizzazione e dei minori in questione è costituito dalla rapina aggravata consumata ai danni di un negozio di telefonia sito nel comune di Angri, che ha comportato l’impossessamento di materiale elettronico per un valore complessivo di circa 30.000 euro.

Lo stop all’escalation criminale e i trasferimenti

In considerazione dell’evidente escalation di reati predatori registrati in un contesto temporale molto ravvicinato (nel mese di marzo sono state consumate anche 5 rapine in un giorno), l’attività d’indagine è stata finalizzata ad interrompere immediatamente il circuito criminale e, pertanto, sono stati intensificati i servizi di controllo sul territorio che hanno sortito effetti positivi.

Invero, lo scorso 3 aprile, la polizia giudiziaria operante ha sventato una rapina, intervenendo nelle fasi preparatorie della stessa, allorquando i componenti della banda, a bordo di un’autovettura provento di furto, erano già travisati. Al termine degli atti di rito, i due minori sono stati tradotti rispettivamente presso gli IPM di Airola e Nisida. L’odierno provvedimento cautelare è ovviamente suscettibile di impugnazione e le accuse, così come formulate, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.