Il mondo del gelato artigianale italiano ha una nuova mappa geografica delle eccellenze. A Torino, nella suggestiva cornice delle Antiche Ghiacciaie del Mercato Centrale, è stata svelata la prestigiosa classifica 2026 delle 100 migliori gelaterie d’Italia redatta da Dissapore. L’evento ha riunito i principali protagonisti del settore per fotografare un comparto in costante mutamento, dove la valorizzazione della materia prima, la tecnica rigorosa e il legame profondo con l’identità territoriale rappresentano ormai i pilastri del successo.
La selezione nazionale è il risultato di un attento lavoro di verifica sul campo condotto dagli esperti della testata, guidati da Chiara Cavalleris. I parametri di valutazione adottati sono stati chiari e pubblici: analisi sensoriale, qualità degli ingredienti, sostenibilità, ampiezza dell’offerta e capacità di innovazione. Sul podio più alto d’Italia si è issato Ciacco (con sedi a Milano e Parma), seguito da Magritte (Piacenza e Fidenza) al secondo posto e da Papalele (Torino) al terzo.
Il Cilento e la provincia di Salerno ai vertici nazionali
Il panorama salernitano si conferma un punto di riferimento assoluto per il sottozero d’autore, piazzando tre storiche insegne nella top 100 nazionale. A guidare la pattuglia del territorio è la storica Gelateria Di Matteo di Torchiara che conquista la trentanovesima posizione assoluta in Italia.
Gli esperti di Dissapore hanno esaltato la capacità della realtà cilentana di nobilitare i frutti del territorio, sottolineando come “il fico bianco del Cilento è sottoposto alle migliori interpretazioni, tra cioccolato, mandorle e mandarino cilentano”. Nella recensione ufficiale si evidenziano inoltre i “gelati persistenti, a partire dalla progressione speziata di cioccolato, pepe e cannella, che si dimostrano ancora – dopo 25 anni di gestione di Raffaele Del Verme – tra i più contemporanei del Mezzogiorno. Complice la ricotta di bufala con foglia di fico e miele di spiaggia di San Rossore”.
Il successo salernitano nella penisola si completa con altre due importanti conferme: al quarantanovesimo posto si posiziona infatti la gelateria Gelizioso di Sarno, mentre al cinquantanovesimo posto della graduatoria generale si attesta Angelo Napoli di Baronissi.
Un movimento gastronomico in evoluzione
La graduatoria annuale dimostra come il concetto di gelato contemporaneo si stia evolvendo rapidamente verso una proposta sempre più legata alle micro-filiere agricole e alla trasparenza dei processi produttivi. Nelle prossime settimane il racconto editoriale proseguirà sul portale della testata con speciali focus regionali per valorizzare i laboratori emergenti e le realtà a più alto potenziale di crescita.

