Caos viabilità sulla Cilentana, scatta la diffida ad Anas: annunciata class action

Scritto il 29/06/2026
da Ernesto Rocco

Blocco del traffico sulla Cilentana e Bussentina. Il gruppo di minoranza di San Giovanni a Piro diffida Anas e fissa la scadenza dell'8 luglio

La viabilità nel Cilento e nel Golfo di Policastro ha raggiunto un punto di rottura critico. Il fine settimana appena trascorso ha registrato una totale paralisi del traffico lungo le arterie principali della Cilentana e della Bussentina, innescando pesanti ripercussioni sulla sicurezza stradale, sul diritto alla salute e sul comparto economico legato al turismo locale.

Davanti a questa emergenza, la risposta politica della minoranza consiliare di San Giovanni a Piro non si è fatta attendere, segnando una netta distanza dal comportamento della maggioranza.

La diffida formale ad Anas

L’iniziativa legale è guidata dal gruppo consiliare “Liberi di Scegliere”. Il capogruppo di minoranza, Alberico Sorrentino, ha espresso una dura condanna riguardo alla gestione della crisi e all’assenza di interventi da parte delle istituzioni locali, sottolineando che le immagini del blocco stradale rappresentano la fotografia di una vergogna inaccettabile.

Mentre viene contestato il silenzio dell’amministrazione comunale, l’azione del gruppo si è già concretizzata con la notifica di un atto di diffida formale indirizzato direttamente ad Anas. La procedura ha portato all’individuazione del responsabile del procedimento, stabilendo una scadenza ravvicinata per ottenere chiarimenti ufficiali.

Le richieste entro l’8 luglio

La diffida impone un termine perentorio fissato per il prossimo 8 luglio. Entro questa data, la società di gestione stradale dovrà fornire risposte precise sulla pianificazione dei cantieri e sulle misure di emergenza.

L’obiettivo principale della minoranza è ottenere un cronoprogramma dettagliato degli interventi. Viene ritenuto fondamentale per i residenti, i pendolari e gli imprenditori turistici conoscere la data della fine dei disagi e le soluzioni previste per garantire la fluidità del traffico durante i giorni di massimo afflusso estivo.

Lo scenario della class action civica

In caso di mancata ricezione di un piano d’azione concreto entro i termini stabiliti, la strategia legale prevede un ulteriore avanzamento. L’intenzione dichiarata è quella di procedere per vie giudiziarie per tutelare la comunità e l’economia del territorio.

Sorrentino ha annunciato la disponibilità a promuovere la costituzione di un comitato per avviare una class action pubblica ai sensi del decreto legislativo 198 del 2009. Questo strumento giuridico verrebbe utilizzato per costringere i responsabili del servizio davanti ai giudici ordinari e amministrativi, con l’obiettivo di ripristinare gli standard di sicurezza e viabilità e richiedere il risarcimento dei danni subiti.