Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Vallo della Lucania interviene con fermezza sulla vicenda del Castello Talamo-Adinolfi di Castelnuovo Cilento. Il rappresentante Alessandro Maiese, insieme agli iscritti del gruppo, ha approfondito i dettagli dell’istanza presentata dall’associazione Codici al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza di Salerno e Avellino.
“Non possiamo restare indifferenti davanti al rischio di perdere un patrimonio che appartiene alla nazione e al Cilento” dichiara Alessandro Maiese. “Parliamo di un monumento privato sottoposto a vincolo di tutela dal 1° febbraio 1968 ai sensi della legge nr. 1089 del 1939, per il quale i proprietari hanno beneficiato per i lavori di restauro di fondi pubblici con la legge n. 1552 del 1961. I proprietari hanno precisi obblighi di conservazione e di apertura ai visitatori. Auspichiamo che nell’interesse del territorio si possa avviare un confronto costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti, a partire dai proprietari”. Per queste ragioni, il M5S ha già attivato i propri gruppi parlamentari di Camera e Senato affinché il caso venga discusso urgentemente nelle sedi competenti.
Le richieste formali per la salvaguardia del monumento
Il Movimento sposa appieno le quattro richieste formali avanzate dall’associazione Codici alle autorità competenti ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio:
- Ispezione urgente: l’invio immediato di tecnici per accertare i danni causati da piante infestanti e scarsa manutenzione.
- Interventi coattivi: ordinare alla proprietà il restauro; in caso di inadempimento, avviare i lavori a spese del privato o procedere con l’espropriazione.
- Apertura al pubblico: ridefinire le modalità di accesso dei cittadini con il supporto del Comune e del Parco Nazionale del Cilento.
- Espropriazione per valorizzazione: avviare l’esproprio del castello per assegnarlo al Comune o al Parco, garantendone la gestione pubblica, laddove la proprietà si sottragga agli oneri a suo carico.
Il M5S: la cultura è un bene comune non negoziabile
“Questa battaglia rappresenta l’essenza stessa dei valori del Movimento 5 Stelle”, conclude Maiese. “La tutela della cultura e dell’ambiente sono per noi beni comuni non negoziabili. Difendere la storia e l’identità del nostro territorio significa restituire la bellezza ai cittadini e garantire che l’interesse collettivo prevalga sempre sugli interessi dei singoli privati”.

