Fondi PNRR nel Cilento e Vallo di Diano: Consac avvia la rivoluzione digitale delle reti idriche a Gioi

Scritto il 03/07/2026
da Ernesto Rocco

Al via gli interventi di Consac finanziati dal PNRR per la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti idriche nel Cilento. Focus sui cantieri nel Comune di Gioi

“Risanamento e ammodernamento delle reti di distribuzione del Cilento e Vallo di Diano attraverso la digitalizzazione delle stesse e l’implementazione di un sistema centralizzato di monitoraggio, controllo e asset management”. È l’importante intervento finanziato nell’ambito del PNRR di cui Consac Gestioni Idriche spa è soggetto attuatore di secondo livello.

L’initiative si inserisce nel quadro di specifiche politiche nazionali ed europee e prevede, tra l’altro, un articolato programma di sostituzione delle reti per circa 35 km di infrastruttura.

Nuovi interventi nel comune di Gioi

“Proprio in questo ambito – spiegano il presidente di Consac, Gennaro Maione e la sindaca Maria Teresa Scarpa – sono stati predisposti e attivati numerosi interventi nel territorio del comune di Gioi, in particolare nelle zone di via San Paolo, Serre e via Valle. Opere grazie alle quali i cittadini beneficeranno di un servizio di fornitura idrica caratterizzato da livelli di eccellenza sempre maggiore nella continuità e nella qualità della risorsa erogata”.

Dalla ricerca perdite alla digitalizzazione della rete

L’individuazione dei tratti di infrastruttura idrica da sostituire è stata il risultato di un percorso metodologico che parte da un’attenta analisi del comportamento della rete, dal controllo delle pressioni, dalla ricerca perdite e da attività che integrano la fase di digitalizzazione con il rifacimento di tratti di rete a più alto grado di obsolescenza.

Gli obiettivi ambientali e il contenimento dei costi

Gli obiettivi generali del programma, va infine ricordato, vanno dalla riduzione del livello delle perdite alla maggiore funzionalità delle reti, per una conseguente gestione ottimale della risorsa idrica a tutela dell’ambiente e della popolazione. Il tutto, peraltro, sommato a un significativo contenimento dei costi complessivi, permetterà sia un miglioramento degli indicatori generali dell’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), sia il raggiungimento degli obiettivi generali della legislazione europea sull’acqua.