Terremoto Venezuela: la comunità di Moio della Civitella si mobilita tra preghiera e solidarietà

Scritto il 04/07/2026
da Antonio Pagano

La comunità di Moio della Civitella si mobilita per il Venezuela dopo il tragico terremoto: al via una raccolta fondi diretta per cibo e medicinali

La comunità di Moio della Civitella si è ritrovata ieri sera, presso la chiesa di San Bartolomeo di Pellare, per un momento di preghiera e di vicinanza al popolo venezuelano, colpito nei giorni scorsi da un violento terremoto che ha devastato il Paese.

Un legame forte quello tra il Venezuela e il centro cilentano – come ricordato anche dal parroco Don Aniello Carinci e dal sindaco Enrico Gnarra – che ha radici profonde. Già negli anni ’50 iniziarono i primi viaggi oltreoceano dei cittadini di Moio della Civitella e da allora c’è stato un continuo via vai in quella terra. Grazie al Venezuela, poi, tante abitazioni sono state costruite e alcune ristrutturate nel comune di Moio. Negli ultimi tempi, invece, sono stati diversi i cittadini venezuelani che sono rientrati qui nel Cilento.

Al via la raccolta fondi per gli aiuti diretti

Alla preghiera si è aggiunta anche tanta solidarietà: la serata è stata l’occasione per raccogliere risorse per aiutare in modo concreto le famiglie venezuelane. I fondi saranno destinati all’acquisto di:

  • Cibo e medicine;
  • Beni di prima necessità per supportare gli ospedali;
  • Sostegno alle famiglie che hanno perso la casa;
  • Operazioni di soccorso e rimozione delle macerie.

I fondi verranno affidati direttamente ai giovani venezuelani, compaesani della comunità di Moio della Civitella, che si trovano lì e stanno lavorando instancabilmente per dare una mano nelle zone più colpite.

Le voci dal comitato: “Aiutiamo in maniera diretta”

Ai microfoni di InfoCilento, sono intervenuti anche Roberto Ruggiero e Romina Eletto, che ci hanno parlato della situazione attuale in Venezuela e della raccolta fondi in corso.

“Fortunatamente i nostri concittadini stanno bene e sono tutti vivi, anche se comunque ci arrivano notizie di danni che hanno subito, persone che hanno perso addirittura case e quant’altro – ha detto Roberto – È una situazione abbastanza particolare, molto difficile, il numero di morti si aggrava sempre di più, oltre 65 mila dispersi, anche se c’è la speranza. Perciò noi qui, come comitato per il Venezuela, ci siamo riuniti per dare il sostegno in questo momento importante per il Venezuela”.

“Il Venezuela ha ricevuto molte persone italiane e adesso stiamo cercando noi di dare una mano a loro in questi momenti difficili – ha spiegato Romina – Perciò abbiamo deciso di fare questa raccolta fondi. I soldi vengono mandati direttamente a Raffaella Maiuri, una nostra compaesana, che sta acquistando direttamente i materiali sul posto per portarli alle persone colpite dal terremoto. Lei ci aiuta ad aiutare in maniera diretta”.

Tra le persone colpite dal sisma c’è anche un concittadino di Moio della Civitella, proprietario di un albergo in Venezuela che è andato completamente distrutto.