Hanno preso il via gli attesi interventi di restauro e pulitura della statua in bronzo della Spigolatrice di Sapri, situata sul lungomare cittadino. Installata circa cinque anni fa per celebrare i celeberrimi versi risorgimentali di Luigi Mercantini, l’opera mostrava ormai da tempo i segni evidenti dell’usura e dell’esposizione costante agli elementi.
L’azione della salsedine e le segnalazioni dei cittadini
Negli ultimi tempi, l’azione combinata degli agenti atmosferici e dell’aerosol marino aveva causato un profondo processo di ossidazione del metallo. Il bronzo aveva progressivamente perso la sua naturale lucentezza e colorazione originaria, assumendo una patina scura e disomogenea. Una situazione di degrado visivo che aveva sollevato numerose segnalazioni e sollecitazioni sia da parte dei residenti sia dei visitatori, legati al valore simbolico del monumento.
L’amministrazione comunale, che già nelle scorse settimane aveva garantito un pronto ripristino del decoro dell’opera attraverso l’assessore Amalia Morabito, ha concretizzato la promessa. I tecnici specializzati sono ora al lavoro per rimuovere le incrostazioni e restituire alla scultura le sue sfumature originarie.
Il curioso caso del tocco portafortuna
Curiosamente osservando lo stato del bronzo si rivela un dettaglio singolare: l’unica parte della struttura a non aver subito i danni del tempo e della salsedine è il “lato B” della Spigolatrice. Sin dal giorno dell’inaugurazione, quella specifica sezione dell’opera è diventata una sorta di meta rituale per turisti e curiosi, attratti dalla credenza popolare che toccarla porti fortuna. Il continuo sfregamento manuale da parte delle migliaia di visitatori ha, di fatto, lucidato costantemente il metallo, proteggendolo dall’ossidazione che ha invece colpito il resto del monumento.
Il legame con l’artista Emanuele Stifani e la storia locale
La scultura, lo ricordiamo, è stata realizzata dall’artista cilentano Emanuele Stifani. La sua installazione sul lungomare era stata fortemente voluta dal senatore Francesco Castiello, con l’obiettivo di affiancare un nuovo omaggio iconografico alla storica e altrettanto nota statua della Spigolatrice che da decenni scruta il golfo dallo scoglio dello Scialandro.

