Fumi neri dalle navi nei porti di Napoli e Salerno: associazioni chiedono verifiche

Scritto il 06/07/2026
da Federica Inverso

Aria insalubre e nubi dense nei porti di Napoli e Salerno. Rigenera, Legambiente e Italia Nostra presentano esposti all'Arpac e alle Capitanerie: chiesti controlli.

Non solo una questione ambientale e di salute pubblica, ma anche di rispetto delle normative. Una problematica che interessa i porti di Napoli e Salerno e sulla quale, secondo le associazioni, è necessario fare piena luce.

Rigenera Campania, Legambiente Campania e Italia Nostra hanno presentato due esposti all’Arpa Campania e alle Capitanerie di Porto dei due capoluoghi, chiedendo verifiche sulle emissioni prodotte dalle navi durante le operazioni di ormeggio e di manovra.

Dense nubi di fumo visibili dalle città

Secondo quanto documentato dalle associazioni con fotografie e video, in più occasioni sarebbero state osservate dense nubi di fumo nero, grigio scuro e giallastro, persistenti e visibili anche dalle aree urbane vicine ai porti. Una situazione che, sostengono, potrebbe incidere sulla qualità dell’aria e rappresentare un potenziale rischio per la salute dei cittadini.

Negli esposti, inviati anche, per conoscenza, ai sindaci Manfredi e De Luca, si ipotizza anche la possibile violazione:

  • Dei limiti di opacità previsti dalle ordinanze locali.
  • Delle normative internazionali ed europee sulle emissioni delle navi.
  • Sull’utilizzo dei carburanti a basso contenuto di zolfo.

Le richieste alle autorità e ad Arpac

Le associazioni chiedono quindi alle Capitanerie di rendere noti gli esiti di eventuali controlli già effettuati sulle imbarcazioni e di rafforzare le ispezioni future.

All’Arpac Campania viene invece chiesta:

  1. La pubblicazione dei dati sul monitoraggio della qualità dell’aria, a partire da maggio 2025.
  2. L’installazione di centraline fisse e mobili nelle aree portuali e nei quartieri limitrofi.

Infine, l’appello è rivolto anche all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, affinché renda pubblici gli accertamenti svolti e le iniziative adottate per garantire il rispetto delle norme e la tutela della salute pubblica.