Violenza a Trapani, condannato il pesista olimpico Pizzolato per lo stupro della turista finlandese. Decisivo il ruolo dell’avvocato valdianese Pellegrino

Scritto il 07/07/2026
da Erminio Cioffi

Il Tribunale di Trapani ha condannato in primo grado il pesista olimpico Antonino Pizzolato e altri tre imputati per la violenza sessuale su una turista finlandese avvenuta nel 2022

Si è concluso con una condanna in primo grado uno dei processi più delicati degli ultimi anni in Sicilia. Il Tribunale di Trapani ha inflitto cinque anni e quattro mesi di reclusione al pesista olimpico Antonino Pizzolato e ad altri tre imputati, riconosciuti colpevoli della violenza sessuale ai danni di una giovane turista finlandese, avvenuta nell’estate del 2022.

Il ruolo della difesa e la costituzione di parte civile

La sentenza rappresenta un importante riconoscimento delle ragioni della vittima, assistita dall’avvocato Nicola Pellegrino, originario di Sassano e appartenente al Foro di Napoli, che fin dall’inizio ha seguito la donna nel complesso percorso giudiziario, sostenendola nella costituzione di parte civile e accompagnandola durante tutte le fasi del processo.

Il commento del legale dopo il verdetto

Al termine della pronuncia, il legale ha sottolineato il valore della decisione del Tribunale, evidenziando come essa restituisca centralità alla voce della persona offesa, al dolore vissuto e al coraggio dimostrato nell’affrontare il procedimento giudiziario. Per Pellegrino, si tratta di un passaggio significativo nella tutela delle vittime di violenza sessuale, pur nella consapevolezza che nessuna sentenza potrà cancellare quanto subito.

L’appello per una cultura del rispetto e del sostegno alle donne

Già all’apertura del processo, l’avvocato aveva ribadito la necessità di costruire una cultura del rispetto e della protezione delle donne, invitando le istituzioni e la società a creare le condizioni affinché le vittime si sentano realmente sostenute nel denunciare episodi di violenza. Un messaggio che ha accompagnato l’intera vicenda processuale e che oggi assume un significato ancora più forte alla luce della decisione del Tribunale.

La ricostruzione dei fatti e le indagini sul caso

La vicenda risale alla notte del 22 luglio 2022, quando la turista finlandese, in vacanza a Trapani con alcune amiche, denunciò di essere stata vittima di una violenza sessuale dopo una serata trascorsa con i quattro imputati. La giovane si rivolse ai carabinieri poche ore dopo i fatti, dando il via alle indagini che hanno portato al processo e alla condanna in primo grado.