L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha raccolto manifestazioni d’interesse da parte di Medici di Assistenza Primaria già collocati in quiescenza. L’iniziativa nasce dalla pressante necessità di contrastare la carenza di personale sanitario sul territorio e di soddisfare il fabbisogno orario imposto dai nuovi modelli organizzativi assistenziali vigenti.
Ai professionisti che hanno deciso di aderire all’appello verranno conferiti incarichi in regime libero professionale. Le attività si svolgeranno all’interno delle Case della Comunità, sia nelle sedi hub che in quelle spoke, e negli Ospedali di Comunità della provincia.
Dettagli del servizio e turni previsti
La collaborazione avrà una durata semestrale, con la possibilità di rinnovo per periodi di pari durata. L’azienda specifica tuttavia che l’accordo rimane subordinato alla verifica della persistente carenza assistenziale e all’esito delle procedure regionali di assegnazione degli incarichi vacanti a tempo indeterminato. Di conseguenza, la ASL si riserva la facoltà di ridurre il monte ore o di interrompere il rapporto qualora l’ingresso di nuovi medici titolari vada a colmare il fabbisogno orario.
L’impegno orario previsto è articolato in base alla struttura di destinazione:
- Case della Comunità (CdC): è previsto un impiego fino a un massimo di 6 ore giornaliere, con operatività di 7 giorni su 7 per le sedi hub e di 6 giorni su 7 per le sedi spoke.
- Ospedali di Comunità (OdC): l’attività si concentrerà nel turno diurno, precisamente nella fascia oraria dalle 08:00 alle 20:00, per almeno 4 o 5 ore al giorno su 6 giorni settimanali. Questo orario potrà essere esteso a 7 giorni su 7 in base alle esigenze aziendali, entro un limite massimo di 24 ore settimanali complessive, salvo variazioni decise dalla ASL.
Criteri di selezione e modalità di candidatura
Nel caso in cui le domande superino il fabbisogno, la ASL Salerno stilerà una graduatoria tra i medici disponibili basandosi su precisi requisiti di precedenza: si terrà conto in primo luogo della minore età anagrafica, seguita dalla maggiore anzianità di laurea e, come ulteriore elemento di valutazione, dal voto di laurea conseguito.

