Nuovo centro di accoglienza ad Agropoli, cresce la preoccupazione dei residenti in località Moio

Scritto il 07/07/2026
da Ernesto Rocco

Ipotesi di un nuovo centro di accoglienza per cento migranti ad Agropoli in località Moio. I residenti chiedono l'intervento del Comune prima del sopralluogo.

La notizia dell’imminente apertura di un nuovo centro di accoglienza ad Agropoli sta già sollevando accese discussioni tra i residenti. Secondo le prime indiscrezioni, la struttura dovrebbe sorgere in località Moio, precisamente in via Piano delle pere, all’interno di un complesso abitativo che attualmente risulta in disuso. Il centro si starebbe preparando a ospitare circa un centinaio di persone.

La voce si è diffusa rapidamente nel quartiere, alimentando lo stato di apprensione della comunità locale. La preoccupazione è legata anche alla memoria recente: fino a pochi mesi fa, a breve distanza dal sito individuato, era già attivo un altro centro di accoglienza che ospitava un numero inferiore di rifugiati. Quella struttura era stata successivamente chiusa, con il conseguente trasferimento dei migranti, in esecuzione di un provvedimento del tribunale scaturito da un sopralluogo delle autorità che aveva evidenziato alcune presunte irregolarità.

Le reazioni della comunità locale

A far discutere i residenti è anche il fatto che, in base a quanto si apprende, la gestione del nuovo centro farebbe capo alla stessa società che gestiva la struttura precedentemente chiusa. Già lo scorso anno l’apertura del primo centro era stata accolta con forte diffidenza dagli abitanti del posto.

Nonostante la maggior parte dei migranti fosse già presente sul territorio nazionale prima dell’arrivo ad Agropoli, disponesse di un regolare contratto di lavoro e non avesse causato problemi di ordine pubblico, il timore di un impatto negativo sulla tranquillità della frazione periferica aveva comunque generato rabbia e preoccupazione.

La richiesta di intervento alle istituzioni

Di fronte a questa nuova ipotesi, i cittadini chiedono una presa di posizione netta e un ruolo attivo da parte dell’amministrazione comunale. La critica mossa da una parte della popolazione riguarda l’atteggiamento tenuto dalle istituzioni locali un anno fa, giudicato inerme rispetto all’iter burocratico che portò all’apertura del precedente centro.

Per i prossimi giorni è previsto un passaggio chiave che determinerà il futuro del progetto. Le autorità hanno infatti in programma un ulteriore sopralluogo tecnico, che vedrà impegnati i rappresentanti della prefettura, il personale della polizia municipale e i tecnici del Comune. Questo accertamento sul campo servirà a valutare in modo definitivo la fattibilità e l’idoneità della struttura per l’allestimento del centro di accoglienza.