Sanità in Campania: l’Ordine dei Medici incontra il governatore Fico. Proposto un tavolo permanente per le riforme

Scritto il 07/07/2026
da Comunicato Stampa

Storico confronto tra il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania e il presidente Roberto Fico. Chiesta una cabina di regia unica, misure contro le aggressioni e sblocco della burocrazia prescrittiva.

«Un confronto positivo e costruttivo dal quale può nascere una collaborazione stabile nell’interesse della sanità campana». Con queste parole il Coordinamento regionale campano degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha commentato il vertice istituzionale tenutosi con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

All’importante tavolo di discussione hanno preso parte attiva tutti i vertici dei camici bianchi provinciali: Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento), Carlo Manzi (Caserta), Giovanni D’Angelo (Salerno) e Bruno Zuccarelli (Napoli). I rappresentanti della categoria hanno riscontrato da parte della governance regionale una forte attenzione e una concreta disponibilità all’ascolto su temi vitali e strategici per il futuro del sistema assistenziale.

La proposta: una cabina di regia unica e una visione integrata

Per dare continuità al dialogo, il Coordinamento ha ufficialmente avanzato la proposta di istituire un tavolo permanente di consultazione. L’obiettivo è quello di coinvolgere direttamente gli Ordini dei Medici sia nella fase di programmazione strategica sia nel monitoraggio delle principali riforme della sanità campana. Al centro delle richieste spicca l’adozione di un piano di assistenza regionale governato da una cabina di regia unica.

«Serve una visione d’assieme. Piano ospedaliero e piano territoriale devono essere parte di un’unica pianificazione che coinvolga ospedali, Case della Comunità e strutture private accreditate. Solo una visione integrata, costruita sui reali bisogni assistenziali dei territori, può garantire un’offerta appropriata, evitando sovrapposizioni di servizi da un lato e carenze assistenziali dall’altro».

Case della Comunità h12 per alleggerire i Pronto Soccorso

Nel corso del confronto è stata ribadita l’urgenza di rendere pienamente operative le nuove Case della Comunità. Secondo i presidenti degli Ordini, queste strutture devono strutturarsi attraverso un coinvolgimento integrato di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici dipendenti, infermieri e fisioterapisti. L’obiettivo è garantire attività di prevenzione, gestione delle cronicità e presa in carico delle patologie a bassa complessità per almeno dodici ore al giorno, abbattendo drasticamente i tempi di attesa e la pressione insostenibile che attualmente grava sui Pronto Soccorso della regione.

Sicurezza negli ospedali e stop alla burocrazia: le altre priorità

Un altro capitolo di estrema urgenza ha riguardato la tutela del personale sanitario. Il Coordinamento ha invocato il varo immediato di una delibera regionale contro le aggressioni nei presidi sanitari, chiedendo procedure omogenee sul territorio come l’installazione di sistemi di videosorveglianza, l’impiego di guardie giurate, la predisposizione di spazi idonei per i familiari e la creazione di figure professionali dedicate specificamente alla comunicazione con pazienti e accompagnatori.

In sintesi, le richieste principali presentate al Presidente Fico hanno riguardato:

  • Sblocco prescrittivo: Restituire agli specialisti la facoltà di prescrivere direttamente esami e prestazioni di propria competenza, riducendo i passaggi burocratici per i pazienti.
  • Digitalizzazione certificati: Integrare i sistemi informatici per consentire ai medici delle strutture pubbliche l’invio diretto dei certificati di malattia all’INPS.
  • Personale e incentivi: Ridefinire il fabbisogno del personale sanitario e introdurre bonus economici e organizzativi per attrarre e trattenere i professionisti che prestano servizio nelle sedi più disagiate e periferiche.

Il Coordinamento ha concluso il vertice riaffermando la totale e piena disponibilità a collaborare fianco a fianco con l’amministrazione regionale, con la ferma volontà di contribuire alla costruzione di un modello sanitario campano che sia efficiente, moderno e realmente vicino alle esigenze quotidiane dei cittadini.