Piaggine, scatta il divieto di accesso a Monte Vivo: allarme processionaria

Scritto il 08/07/2026
da Alessandra Pazzanese

Il Comune di Piaggine chiude l'accesso a Monte Vivo per la presenza di processionaria. Scopri le aree coinvolte, i rischi per la salute e le sanzioni previste

Il Comune di Piaggine ha disposto la chiusura immediata dell’area di Monte Vivo a causa della presenza diffusa della processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), un insetto le cui larve possono rappresentare un serio pericolo per la salute delle persone e degli animali domestici.

I dettagli dell’ordinanza sindacale

L’ordinanza sindacale del 7 luglio 2026, firmata dal sindaco Renato Pizzolante, vieta l’accesso all’area interessata fino alla completa rimozione del pericolo e alla successiva comunicazione di riapertura da parte dell’Amministrazione comunale. Il provvedimento riguarda le particelle catastali del Foglio 11, numeri 4, 8, 9, 11, 12, 13 e 16, dove è stata riscontrata la presenza delle larve sui tronchi e sui rami di numerosi alberi.

Pericoli per l’uomo e gli animali

La processionaria è nota per i suoi peli urticanti, che possono provocare irritazioni cutanee, problemi agli occhi e alle vie respiratorie. L’insetto rappresenta inoltre un grave rischio per gli animali, in particolare per i cani che potrebbero entrare in contatto con i nidi o con le larve.

Sanzioni e controlli sul territorio

L’Amministrazione comunale ha invitato cittadini, escursionisti e visitatori a rispettare il divieto di accesso, ricordando che l’inosservanza dell’ordinanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro, come previsto dall’articolo 7-bis del Decreto Legislativo n. 267/2000. L’ordinanza è stata trasmessa alla Prefettura di Salerno, al Comando dei Carabinieri di Piaggine, alla Stazione dei Carabinieri del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e alla Polizia Locale, che vigileranno sul rispetto delle disposizioni fino alla cessazione dell’emergenza.