Un vero e proprio incubo quello vissuto da migliaia di viaggiatori nelle ultime ore lungo la direttrice tirrenica meridionale. Dalle prime luci dell’alba, stazioni nel caos, tabelloni luminosi che annunciavano cancellazioni a ripetizione e banchine gremite di passeggeri in attesa.
La ricostruzione del sabotaggio
Il blocco è scaturito da un atto doloso messo in atto durante la notte, intorno all’una. Ignoti hanno agito con precisione chirurgica in diversi punti della Calabria, tranciando i cavi della fibra ottica necessari al funzionamento dei sistemi di sicurezza. Le interruzioni sono state localizzate sulla linea tirrenica tra San Lucido e Longobardo e, contemporaneamente, sulla tratta jonica tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto. L’azione ha mandato in tilt l’intero sistema di controllo della circolazione, costringendo RFI a sospendere il traffico tra Battipaglia e Paola.
I disagi per i viaggiatori
La paralisi ha avuto conseguenze pesanti per chi doveva spostarsi per lavoro, per chi rischiava di perdere coincidenze o aerei e per chi doveva raggiungere presidi ospedalieri per visite urgenti. Le biglietterie sono state prese d’assalto, mentre la maggior parte degli utenti restava incollata agli smartphone nel tentativo disperato di reperire informazioni.
Bilancio e ripristino
Il bilancio provvisorio parla di diciotto treni, tra Alta Velocità e Intercity, cancellati o limitati nella corsa a Battipaglia, lo snodo limite verso sud. A questi si aggiungono almeno cinque convogli con ritardi superiori all’ora, una lista che si è allungata durante tutta la mattinata. Solo alle 9 Trenitalia ha annunciato una graduale ripresa, ma il ritorno alla normalità richiederà ancora tempo.
Le indagini in corso
Mentre i tecnici di RFI hanno lavorato ininterrottamente per ore per ripristinare i collegamenti, le forze dell’ordine hanno avviato indagini serrate. La natura multipla e mirata dei tagli conferma l’ipotesi del sabotaggio deliberato. Gli inquirenti sono al lavoro per dare un volto e un movente agli autori di un atto che ha messo in ginocchio il trasporto ferroviario del Mezzogiorno.

