La Giunta Comunale di Sapri ha approvato un atto di indirizzo finalizzato alla promozione di interventi di depaving nel territorio comunale. Con l’obiettivo denominato “Sapri Respira”, l’amministrazione punta a ridefinire la vivibilità e la mobilità urbana attraverso la riduzione delle superfici impermeabili e la rinaturalizzazione degli spazi pubblici. La delibera, approvata all’unanimità, sottolinea la volontà dell’ente di proseguire un percorso già avviato con successo sul fronte mare.
Gli obiettivi di sostenibilità
Il progetto si inserisce in un quadro normativo più ampio, allineandosi agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare attenzione ai traguardi legati alle città sostenibili, alla lotta contro il cambiamento climatico e alla tutela della biodiversità. L’amministrazione mira inoltre a integrare i principi del Green Deal europeo, promuovendo la resilienza climatica e contrastando il consumo di suolo. La delibera impegna i responsabili dei settori competenti a predisporre, laddove possibile, un programma pluriennale di interventi che privilegi l’uso di pavimentazioni drenanti, sistemi di drenaggio urbano sostenibile, aiuole filtranti e altre soluzioni basate sulla natura.
Progettazione urbana e futuro
La linea guida stabilita dall’amministrazione prevede che, nella progettazione di nuove opere o nella riqualificazione di quelle esistenti, venga data priorità alla riduzione delle superfici impermeabili e all’incremento di quelle permeabili, garantendo al contempo sicurezza e accessibilità. Non solo opere pubbliche: l’atto di indirizzo prevede anche di valutare, nella futura pianificazione, criteri in grado di incentivare la permeabilità dei suoli anche negli interventi privati. Per sostenere questo percorso, il Comune si impegna attivamente a partecipare a bandi regionali, nazionali ed europei volti al finanziamento di infrastrutture verdi e progetti di rigenerazione.
Trasparenza e collaborazione istituzionale
Il provvedimento prevede la trasmissione della documentazione agli uffici regionali competenti e la condivisione delle linee programmatiche con realtà come Legambiente e FEE Italia.

