La comunità di Sacco si conferma ancora una volta un esempio virtuoso di accoglienza e coesione sociale. Con l’avvio del nuovo campo estivo, dedicato ai giovani residenti e ai figli dei rifugiati ospiti presso il centro S.A.I., il Comune promuove un modello di integrazione reale, fondato sulla condivisione e sul rispetto reciproco. Fin dalla sua introduzione nel 2018, questa iniziativa si è posta l’obiettivo di creare un ambiente dove le differenze si trasformano in opportunità di crescita comune, superando le difficoltà vissute negli anni della pandemia per tornare a essere un punto di riferimento fondamentale per le nuove generazioni.
Sport e scoperta tra i banchi del divertimento
Fino al 31 luglio, il programma prevede un calendario denso di stimoli pensati per favorire l’aggregazione naturale tra i partecipanti. Il campo estivo non si limita alla semplice attività ricreativa, ma offre un mix equilibrato di laboratori creativi, discipline sportive, momenti di svago in piscina e uscite esplorative sul territorio locale.
Queste attività quotidiane rappresentano un veicolo essenziale per lo sviluppo delle competenze relazionali dei ragazzi, permettendo loro di costruire amicizie autentiche e di sentirsi parte integrante di un tessuto sociale accogliente e dinamico.
La dedizione che fa la differenza
Dietro il successo di questo percorso educativo e ludico c’è il lavoro instancabile degli operatori che, con dedizione e competenza, gestiscono ogni aspetto logistico e pedagogico del progetto. È proprio questo impegno professionale a garantire la sicurezza e la qualità delle esperienze vissute dai ragazzi. L’amministrazione comunale, nel sottolineare l’importanza dell’iniziativa, ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai protagonisti della giornata: “Buon divertimento, buona e positiva socializzazione ai nostri giovanissimi partecipanti e un caro benvenuto agli ospiti provenienti dai paesi vicini”.

