Si chiude con un buon sesto posto alla “Maratona delle Dolomiti” la prima parte di stagione del ciclista montefortese Giuseppe Orlando. Un risultato incoraggiante, arrivato al termine di un periodo complesso, ma lo sguardo dell’atleta è già rivolto verso il prossimo obiettivo stagionale: la prestigiosa “Ötztaler Radmarathon”.
Tra infortuni e spirito di riscatto
Nonostante il piazzamento di rilievo, traspaiono note di autocritica dalle parole di Orlando riguardo l’ultimo impegno: “La Maratona delle Dolomiti era l’obiettivo principale, ma non sono arrivato nelle condizioni migliori”.
Il ciclista analizza le ragioni di una condizione fisica non ottimale: “La Sportful Dolomiti Race mi ha tolto più energie del previsto, quindi in Val Badia non mi sono allenato al meglio. Il fisico mi suggeriva di dare forfait, ma la mia testa non ci ha pensato nemmeno un secondo. Dunque, il sesto posto finale per me è un risultato più che positivo”.
La stagione di Orlando finora è stata caratterizzata da un percorso a ostacoli, segnato da un infortunio che lo ha costretto allo stop fino al mese di giugno. Nonostante ciò, il bilancio parziale parla di quattro gare sulle Dolomiti, con due vittorie e due sesti posti. “Le ambizioni sono sempre alte, ma non si può vincere in ogni occasione. È stata una stagione piena di intoppi, ma l’importante è rialzarsi sempre”, commenta l’atleta.
Testa bassa e sguardo alla sfida austriaca
Orlando, coerentemente con il suo spirito sportivo, non cerca giustificazioni: “Lo stato di forma non è una scusante; gli altri sono stati migliori di me, quindi torno a casa e lavoro duramente per tornare alla vittoria”.
Il riposo sarà breve: il focus è già proiettato sulla “Ötztaler Radmarathon”, in programma il prossimo 31 agosto. La gara austriaca rappresenta una sfida estrema, con un percorso di 230 km e un dislivello di 5.500 metri.
La corsa contende alla “Sportful” il primato di gara più dura del circuito: “Questa gara manca al mio palmares – conclude Orlando – spero di vincerla, così potrò dire a me stesso di aver vinto la gara più dura di tutte, senza alcun dubbio!”.

