Un’importante operazione per il contrasto all’illegalità e per la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro è stata condotta dai Carabinieri nel Salernitano. L’attività, svoltasi sotto la direzione del Maresciallo Ordinario Massimiliano Castellino, comandante della Stazione Carabinieri di Sanza, ha visto il supporto specialistico dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno.
Le verifiche si sono concentrate in modo capillare su sette cantieri edili situati nel comune di Sanza, tutti interessati da interventi e progetti finanziati con i fondi del PNRR. L’obiettivo principale dell’intervento è stato quello di accertare la regolarità delle posizioni occupazionali e il rigoroso rispetto delle normative vigenti a tutela della salute dei lavoratori.
Al termine delle ispezioni, il bilancio ha fatto emergere numerose e gravi violazioni:
- 32 verbali di contravvenzione elevati, per un importo complessivo di 78.761 euro.
- 4 lavoratori scoperti a prestare servizio totalmente “in nero”.
- 13 persone deferite in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.
Le violazioni riscontrate nei cantieri di Sanza
Le infrazioni accertate dai militari e dagli ispettori hanno riguardato una vasta gamma di inadempienze alle norme antinfortunistiche. Nello specifico, sono state sanzionate:
- Mancanza di adeguate misure di protezione contro il rischio di cadute dall’alto (tra cui ponteggi e opere provvisionali non idonee o insicure).
- Assenza di una regolare formazione e informazione dei lavoratori sui rischi aziendali.
- Non-conformità e insicurezza delle attrezzature di lavoro utilizzate sul campo.
- Gravi carenze logistiche e igieniche nei cantieri, come la totale assenza di idonei locali spogliatoio.
- Mancato coordinamento nelle procedure di lavoro e l’omessa nomina delle figure professionali obbligatorie per la gestione della sicurezza.
A seguito delle pesanti irregolarità riscontrate, per tutti e sette i cantieri ispezionati è scattato l’immediato provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Complessivamente, ben 13 delle 14 ditte sottoposte a verifica sono risultate non in regola.

