A Vallo della Lucania il gioco d’azzardo ha raggiunto dimensioni preoccupanti, con un volume d’affari che si attesta su circa 100.000 euro giornalieri. Un dato che, proiettato sull’intero 2025, tocca la soglia impressionante di 36 milioni di euro. Al di là della fredda analisi contabile, questa cifra rappresenta un drenaggio di risorse che vengono sottratte all’economia reale e al tessuto commerciale locale, alimentando un fenomeno che impatta direttamente sulla serenità delle famiglie e sulla tenuta sociale del territorio.
La risposta del Comune: prevenzione e supporto
Consapevole che le sole restrizioni normative si sono rivelate insufficienti, specialmente a fronte della predominanza del gioco online, l’Amministrazione Comunale ha approvato la Delibera di Giunta n. 117/2026. L’obiettivo è chiaro: spostare il baricentro dell’intervento sulla prevenzione, il sostegno e la consapevolezza. Il progetto, che sarà definito nei prossimi 60 giorni dal Settore Politiche Sociali e dall’Ambito Territoriale S8, mira a creare una rete di protezione solida per i cittadini.
Una rete territoriale contro la dipendenza
Il piano comunale prevede una serie di azioni concrete per contrastare la ludopatia. Tra i servizi in fase di programmazione spiccano lo sportello di supporto psicologico gratuito, un servizio di ascolto telefonico attivo 24 ore su 24 e percorsi di sostegno dedicati sia alle persone affette da dipendenza che ai loro familiari. Parallelamente, sarà attivata una stretta collaborazione con l’ASL e il Ministero della Salute per garantire una corretta presa in carico terapeutica, supportata da campagne di sensibilizzazione che coinvolgeranno anche le scuole e l’intera cittadinanza.
L’iniziativa nasce dalla ferma convinzione che la tutela della salute pubblica debba prevalere sugli interessi erariali: il beneficiario ultimo dei flussi di gioco resta lo Stato, ma è compito dell’amministrazione locale lavorare affinché la tutela della salute pubblica e della comunità diventi una priorità effettiva. Contrastare la ludopatia non è solo un atto amministrativo, ma una vera e propria scelta di campo per prendersi cura, concretamente, del futuro di Vallo della Lucania.

