Una giovane di Eboli sarebbe stata aggredita e rapinata dall’ex fidanzato proprio nel giorno del suo compleanno. L’uomo, residente a Olevano sul Tusciano, è stato denunciato ai carabinieri con le accuse di lesioni, rapina, uso fraudolento di carta di credito, accesso abusivo a dati informatici e utilizzo illecito di dati personali.
La denuncia ai carabinieri e il Codice Rosso
La denuncia è stata raccolta nella mattinata di ieri dai carabinieri della Compagnia di Eboli, coordinati dal capitano Serafino Palumbo e dal maresciallo Giuseppe Botta, ai quali la giovane si è rivolta accompagnata dalla madre.
L’indagato, allo stato attuale, resta in libertà, mentre la Procura valuta eventuali provvedimenti cautelari nell’ambito della procedura prevista dal “Codice Rosso”. Le accuse sono contestate nella fase delle indagini preliminari e dovranno essere verificate nelle sedi competenti.
I precedenti dopo la fine della relazione
Secondo quanto denunciato, fino a circa un mese fa i due erano legati da una relazione sentimentale, poi terminata per decisione della ragazza. Dopo la rottura, si sarebbe verificato un primo episodio di aggressione accompagnato da minacce. In seguito, la situazione sembrava essersi normalizzata e l’uomo avrebbe rispettato la volontà dell’ex compagna di interrompere ogni rapporto.
Il contatto prima della festa
Alla vigilia del compleanno della giovane, però, l’ex fidanzato avrebbe ripreso i contatti utilizzando il numero di telefono di un amico per chiederle di poter partecipare alla festa. Dopo un iniziale rifiuto, la ragazza avrebbe infine acconsentito, convinta che non ci sarebbero stati problemi.
L’aggressione e l’uso illecito delle carte
Secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, al termine della serata la situazione sarebbe degenerata. La giovane sostiene di essere stata nuovamente aggredita e, successivamente, derubata del portafoglio e del telefono cellulare. L’uomo avrebbe inoltre utilizzato in modo illecito gli strumenti di pagamento e i dati personali della vittima per sostenere spese nei due giorni successivi.
Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire con precisione i fatti e accertare eventuali responsabilità.

