La Corte d’Assise d’appello di Salerno ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione per Gaetano Ciccarelli. Il verdetto giunge in seguito ai drammatici eventi del luglio 2024, quando l’uomo, in concorso con il fratello Raffaele, fu protagonista della sparatoria che portò alla morte di due motociclisti non udenti. La decisione dei giudici di secondo grado convalida pienamente la sentenza emessa con rito abbreviato dal Tribunale di Salerno nell’ottobre dello scorso anno. I due fratelli, anch’essi non udenti, rispondevano delle accuse di duplice omicidio, tentato omicidio plurimo e porto abusivo di arma da fuoco.
La dinamica del delitto a Capaccio Paestum
Il tragico episodio si consumò intorno alla mezzanotte presso l’hotel Ariston, in località Laura, sede del Festival Internazionale del Sordo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le tensioni tra il gruppo di motociclisti napoletani “Deaf Bones Motorcycles” e i fratelli Ciccarelli degenerarono rapidamente.
Al culmine di una lite innescata da futili motivi di gelosia e rivalità tra club, Raffaele Ciccarelli estrasse una pistola, esplodendo 13 colpi calibro 9 contro i presenti. La furia omicida causò il decesso del 53enne napoletano Ettore Crò e di Vincenzo Spera, originario di Marsala, spirati dopo quasi un mese di agonia, oltre a causare il ferimento grave di altri due amici.
Le indagini e il fermo dei responsabili
Le attività investigative, dirette dalla Procura della Repubblica e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei carabinieri di Salerno con il supporto dei militari della Compagnia di Agropoli, permisero di ricostruire l’accaduto in tempi rapidi. Sulla scena del crimine, le forze dell’ordine rinvennero e sequestrarono 13 bossoli calibro 9, inclusi due proiettili rimasti inesplosi. Dopo 24 ore di fuga, i fratelli Ciccarelli, braccati dagli investigatori, decisero di costituirsi spontaneamente presso la Tenenza dell’Arma di Scafati, ponendo fine alla loro latitanza.

