La poetessa e giornalista trentacinquenne Milena Cicatiello, originaria di Capaccio Paestum, si appresta a ricevere un importantissimo riconoscimento per il suo percorso artistico. Il prossimo 31 ottobre, nella suggestiva cornice del Museo Gaetano Filangieri di Napoli, le verrà conferito il suo primo premio alla carriera letteraria.
L’evento si terrà durante la ventisettesima edizione del “Grand Award to Excellence – Tra le parole e l’infinito”, una rassegna di rilievo internazionale riservata ad autori e autrici di grande talento provenienti da tutta Europa. Il premio vanta una storia prestigiosa, tanto da essere stato insignito della medaglia d’oro nel 2011 da parte dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per Milena Cicatiello, che ha già all’attivo tre pubblicazioni e oltre settanta premi e riconoscimenti, si tratta di un traguardo che consacra la sua firma nel panorama letterario contemporaneo.
Impegno sociale, giornalismo e promozione culturale
Oltre all’attività strettamente letteraria, Milena Cicatiello è una figura molto attiva nel sociale e nella promozione culturale. È la fondatrice del Festival internazionale della poesia sociale, una manifestazione giunta quest’estate alla sua quinta edizione che si propone di promuovere la cultura dei diritti umani attraverso l’espressione artistica.
Il suo percorso formativo e professionale unisce la passione per la scrittura a una solida preparazione giuridica e d’informazione: dopo aver conseguito il titolo di avvocato e l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti, si sta specializzando con un master in giornalismo d’inchiesta e tecniche investigative. È inoltre co-fondatrice della “Repubblica dei poeti” e giornalista accreditata presso l’enciclopedia “Wikipoesia”.
La dedica speciale a Napoli e a Ermanno Corsi
A margine della notizia del riconoscimento, la poetessa ha voluto condividere una dedica profondamente sentita:
Dedico questo premio alla memoria di Ermanno Corsi, giornalista illuminato con cui ho avuto il piacere di collaborare per la stesura del mio saggio d’inchiesta “Napoli ha perso mammà”, che ha lasciato dentro di me una traccia indelebile del suo vissuto e della sua visione. E a Napoli, di cui sono originaria e innamorata, bella e dannata come solo può esserlo la poesia.

