Ospedale di Agropoli, ancora polemiche sull’atto aziendale: “strada in salita e tortuosa”

Scritto il 16/07/2026
da Redazione Infocilento

Il nuovo atto aziendale dell'Asl Salerno per l'ospedale di Agropoli divide il territorio: scontro aperto tra favorevoli e contrari sulla reale attivazione del pronto soccorso

Il nuovo atto aziendale inviato dall’Asl Salerno alla Regione Campania ha riacceso il dibattito sul futuro sanitario di Agropoli, spaccando l’opinione pubblica e la politica locale. Se da un lato l’amministrazione comunale esprime soddisfazione, dall’altro si solleva un coro di proteste da parte di comitati civici, forze di opposizione e residenti, preoccupati per l’effettiva operatività della struttura.

Al centro della disputa c’è l’inserimento del pronto soccorso nel documento programmatico. Tuttavia, secondo i critici, le funzioni previste restano ben lontane dalle reali necessità del territorio, lasciando di fatto Agropoli esclusa dalla rete dell’emergenza-urgenza e priva dei reparti indispensabili per supportare un reparto di primo soccorso attivo a tutti gli effetti.

Un territorio diviso tra entusiasmo e protesta

La pubblicazione del documento ha generato reazioni opposte. Da una parte, il sindaco Roberto Mutalipassi esulta per il traguardo formale, supportato dall’entusiasmo di Gisella Botticchio, alla guida del comitato “8 Agosto”, che ha espresso pubblicamente la propria gratitudine al primo cittadino per il risultato. Anche la Cgil ha accolto con favore il provvedimento.

Dall’altra parte, la sfiducia domina tra i cittadini e i gruppi di opposizione, convinti che il pronto soccorso rischi di rimanere una designazione puramente teorica e priva di riscontri pratici per l’assistenza dei pazienti.

Le perplessità dei rappresentanti politici

Particolarmente duro è l’intervento del consigliere comunale Raffaele Pesce, che evidenzia lo scollamento tra le previsioni sulla carta e la realtà dei servizi offerti. Pesce ha analizzato criticamente il contenuto del piano aziendale, dichiarando:

“C’è una ipotetica e teorica previsione di Pronto Soccorso nell’atto aziendale (tra l’altro già presente nella bozza elaborata a dicembre scorso) è vero. La previsione sulla quale soffermarci, però, è quella reale: ‘nelle more dell’attivazione del pronto soccorso, l’attività sarà garantita con la presenza di un punto di primo intervento’.”

Il consigliere ha poi posto l’accento sulla mancanza delle specializzazioni mediche necessarie a garantire la sicurezza delle cure:

“Dov’è, mi chiedo, l’inserimento dei reparti utili e necessari alla reale attività di Pronto Soccorso? Ho apprezzato pubblicamente la buona volontà dimostrata dal Presidente Fico, ma sono realista: la strada per un reale Pronto Soccorso inserito almeno in un Ospedale di Base, di cui pure si è parlato, è tutta in salita e tortuosa, con questi presupposti”.

La mobilitazione dei cittadini e le prossime tappe

Le contestazioni non si limitano alle aule consiliari. Il comitato “Obiettivo Ospedale” sta portando avanti un presidio permanente davanti ai cancelli della struttura sanitaria per chiedere garanzie concrete e l’attivazione di reparti efficienti.

La protesta potrebbe presto spostarsi fuori dal comune cilentano: i manifestanti stanno infatti valutando una mobilitazione per il prossimo 30 luglio a Sapri, in occasione della programmata visita del presidente Fico, per portare l’attenzione delle istituzioni regionali sulla carenza di presidi sanitari sicuri nella zona.