Lo scorso mese, l’associazione CODICI è scesa in campo a tutela dello storico Castello Medievale e della Torre angioina di Castelnuovo Cilento, simboli del borgo cilentano attualmente ridotti in uno stato di grave degrado. Dopo la segnalazione inviata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino e al Ministero della Cultura, la questione è arrivata in Parlamento.
L’impegno della Senatrice Gaudiano e la richiesta di ispezione
Grazie all’impegno della Senatrice Felicia Gaudiano, è stata richiesta un’ispezione immediata del sito, oltre all’imposizione degli interventi necessari per la messa in sicurezza e la conservazione del complesso monumentale.
Massimo Carleo, segretario provinciale di CODICI, ha commentato con fermezza: “Il Comune e alcune forze parlamentari hanno raccolto la nostra segnalazione. Contiamo che venga avviata un’indagine conoscitiva all’interno delle commissioni parlamentari, ma occorre partire da un dato di fatto: non deve arrivare un’associazione a segnalare ciò che avrebbero dovuto fare già le Istituzioni”.
Il ruolo del Parco e la richiesta di attenzione collettiva
Della vicenda è stato informato anche l’Ente Parco ed è previsto a breve un incontro con il Presidente Giuseppe Coccorullo. “La guida del Parco, uscita in questi giorni, presenta in prima pagina proprio la Torre di Castelnuovo, e questo fa capire quanta attenzione ci sia su questo borgo”, ha concluso Carleo, auspicando un interesse corale da parte di tutte le forze politiche per la salvaguardia del patrimonio storico locale.

