Si è svolto questa mattina a Napoli, presso gli uffici della Regione Campania, un importante incontro richiesto dalla FP CGIL Salerno per individuare una soluzione concreta alla vertenza dei 19 lavoratori ex LSU del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, stabilizzati nel 2021 con contratti part-time di appena 12 ore settimanali in categoria A. All’incontro tra sindacato e Regione ha preso parte, per la segreteria della FP CGIL Salerno, Carmine Parisi.
La FP CGIL Salerno conduce da tempo questa battaglia per l’ampliamento dell’orario ad almeno 18 ore settimanali e per un inquadramento contrattuale dignitoso, coerente con le reali mansioni e le competenze maturate sul campo. Una vertenza legittima che ha registrato anche il forte sostegno parlamentare degli onorevoli Franco Mari e Piero De Luca, i quali hanno più volte sollecitato l’Ente Parco all’apertura di un tavolo di confronto.
Il chiarimento sui ruoli e il rimpallo di competenze
Tuttavia, di fronte al tentativo dell’Ente Parco di scaricare la competenza sulla Regione, si è reso necessario il confronto odierno a livello regionale.
Nel corso del tavolo, la Regione Campania, grazie alla grande disponibilità dimostrata dall’assessora al Lavoro, Angelica Saggese, ha confermato la piena volontà di supportare politicamente e istituzionalmente la vertenza. Al contempo, l’assessora Saggese ha opportunamente chiarito che la competenza gestionale e decisionale in materia contrattuale appartiene interamente all’Ente Parco, smentendo di fatto ogni tentativo di rimpallo di responsabilità.
La dura reazione del sindacato all’assenza dell’Ente Parco
In questo scenario, la FP CGIL Salerno stigmatizza con forza la gravissima assenza dell’Ente Parco al tavolo odierno, nonostante il formale invito ricevuto. La mancata presenza del presidente dell’Ente, o di un suo delegato, rappresenta un segnale di inaccettabile indifferenza e palesa un totale disinteresse nei confronti del futuro e della dignità di questi lavoratori.
Davanti a questo ingiustificabile silenzio da parte del Parco, che contrasta nettamente con l’atteggiamento collaborativo e responsabile della Regione Campania, la mobilitazione diventa inevitabile.
Proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori
Pertanto, la FP CGIL Salerno proclama formalmente lo stato di agitazione di tutto il personale ex LSU del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La mobilitazione proseguirà con fermezza in ogni sede fino a quando non verranno fornite risposte concrete sul sacrosanto aumento delle ore e sul riconoscimento dei diritti dei lavoratori da anni assunti a tempo indeterminato ma con salari non dignitosi.

