La proposta di istituire un tavolo tecnico presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per valutare la fattibilità di una nuova linea ferroviaria tra Albanella e Ponte sul Calore ha riacceso il dibattito sulle infrastrutture nel comprensorio degli Alburni e del Vallo di Diano. L’iniziativa, nata su richiesta del sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, indirizzata al ministro Matteo Salvini, impone una riflessione strategica basata sui dati reali di mobilità e sui tempi di percorrenza stradale della zona.
I dati tecnici elaborati dall’ingegnere Da Broi mostrano uno scenario chiaro sui tempi di percorrenza in auto verso le infrastrutture esistenti o pianificate. Per i comuni di Roscigno e Corleto Monforte, la stazione di Atena Lucana, situata sulla linea Sicignano-Lagonegro, è raggiungibile in meno di 30 minuti. Per i comuni di Sant’Angelo Fasanella, Bellosguardo e Ottati i tempi rimangono entro i 45 minuti, mentre per Aquara si attestano sui 50 minuti.
Sul versante opposto, la stazione di Sicignano degli Alburni dista meno di 15 minuti da Postiglione e meno di 30 minuti da Controne e Castelcivita, mentre Petina usufruisce già di un impianto posizionato nel territorio comunale di Sicignano.
Le priorità strategiche per la mobilità del territorio
Alla luce di questi dati, emerge la necessità di concentrare gli sforzi su soluzioni trasportistiche più immediate ed efficaci rispetto alla progettazione di una linea ex novo. Secondo Rocco Panetta, presidente del Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano-Lagonegro, l’interesse prioritario di sei comuni dell’area deve concentrarsi sul potenziamento dei collegamenti stradali lungo la statale 166 degli Alburni.
L’obiettivo principale è garantire il transito agevole di autobus e auto verso la stazione di Atena Lucana, facilitando così il raggiungimento della fermata ferroviaria dell’aeroporto di Salerno-Pontecagnano. Parallelamente, resta fondamentale la riapertura al traffico commerciale del tratto campano della linea Sicignano-Lagonegro fino a Casalbuono. Quest’ultima opera si connetterà, nei pressi di Polla, con la nuova tratta ad alta velocità Battipaglia-Praia a Mare e con la futura stazione alta velocità del Vallo di Diano, prevista ad Atena Lucana a soli 200 metri di distanza dalla linea storica.
Per gli altri quattro comuni della zona, l’accesso ai treni ad alta velocità a Battipaglia e ai servizi per l’aeroporto di Pontecagnano è già attuabile raggiungendo la stazione di Sicignano degli Alburni, dove attualmente effettuano fermata due coppie di treni Intercity sulla rotta Taranto-Roma.
Le tre proposte per il tavolo tecnico ministeriale
Il comitato sostiene che il tavolo tecnico ministeriale appena istituito debba essere l’occasione per avanzare richieste concrete e immediatamente cantierabili, invece di disperdere risorse su progetti a lungo termine. Le priorità individuate sono tre.
In primo luogo, è necessario accelerare i lavori di ammodernamento della statale 166 degli Alburni da parte di Anas, un intervento che dispone già di un finanziamento di 10 milioni di euro e che risulta vitale per raggiungere agevolmente Atena Lucana Scalo.
In secondo luogo, si richiede l’esecuzione immediata dei lavori da parte di Rete Ferroviaria Italiana alla stazione di Sicignano, previsti e non ancora eseguiti da oltre cinque anni, che includono la realizzazione di parcheggi di interscambio per auto e autobus.
Infine, si chiede alla Regione Campania di istituire quattro corse di minibus sostitutivi di Trenitalia tra le stazioni di Casalbuono e Sicignano. Questi servizi dovrebbero essere messi in coincidenza con gli arrivi e le partenze dei quattro treni Intercity diretti o provenienti da Roma. Tali collegamenti beneficeranno a breve dei nuovi treni ETR 108, capaci di viaggiare fino a 200 chilometri orari sulla linea Napoli-Salerno e sulla direttissima via Formia, riducendo drasticamente i tempi di viaggio per gli utenti del territorio.

