Come già anticipato da InfoCilento, questa mattina si è svolto un sopralluogo in località Ripe Rosse, nel comune di Montecorice, dove lo scorso 13 marzo persero tragicamente la vita Michele Pirozzi e Maria Magliocco in un terribile incidente stradale.
L’inchiesta della Procura di Vallo della Lucania entra in una fase decisiva con l’avvio delle operazioni legate all’incidente probatorio disposto dal giudice Luigi Spedalieri. Sul posto erano presenti gli avvocati della difesa dell’uomo alla guida del furgone coinvolto nel sinistro, i legali dei tre dipendenti della Provincia di Salerno — indagati per presunte omissioni relative alla manutenzione e alla sicurezza delle barriere di protezione lungo quel tratto di strada — oltre ai consulenti tecnici nominati dai familiari delle vittime.
I rilievi tecnici sul luogo dell’impatto
Nel corso delle operazioni sono stati eseguiti numerosi accertamenti sul luogo dell’impatto. Gli esperti hanno analizzato nel dettaglio la segnaletica presente prima e dopo il punto del sinistro, il sistema di protezione installato lungo l’arteria e le condizioni dei due veicoli coinvolti.
Durante le verifiche è stato inoltre rinvenuto, all’interno della scarpata, un reperto che, secondo le prime valutazioni, sarebbe riconducibile alla Volkswagen Polo di Michele Pirozzi. Si tratta della vettura sulla quale la giovane coppia viaggiava prima di precipitare, a seguito del violento impatto con il furgone, per circa 200 metri lungo il dirupo a picco sul mare.

