Giro di vite sulla movida ad Agropoli. La Polizia Municipale sabato sera ha avviato una capillare attività di controllo sul territorio comunale al fine di contrastare le occupazioni abusive di suolo pubblico e il rispetto della normativa vigente in tema di emissioni acustiche, relativamente a musica dal vivo e filodiffusione. Il bilancio parla di 12 attività tra centro cittadino e centro storico sanzionate per irregolarità relative all’occupazione del suolo pubblico e 4 per aver violato le disposizioni sulle emissioni acustiche.
Il sindaco Mutalipassi difende i blitz nel segno della legalità
Il sindaco Roberto Mutalipassi ha accolto con soddisfazione l’iniziativa: «Il rispetto delle regole relative all’uso degli spazi pubblici è un atto di responsabilità non solo verso la cittadinanza, ma anche e soprattutto nei confronti dei tantissimi esercenti che ogni giorno lavorano nel pieno rispetto della legalità e delle normative vigenti. Tollerare l’irregolarità significherebbe penalizzare proprio chi sceglie di operare correttamente», ha detto.
Gli esercenti insorgono: «Controlli a locali pieni nel momento sbagliato»
Parole e azioni che però hanno destato polemiche da parte degli esercenti. «Ben vengano i controlli ma sabato sera, con i locali pieni, siamo stati costretti a fermarci per fornire alla Polizia Municipale i documenti relativi all’occupazione del suolo pubblico. Era il momento meno opportuno per controllare fenomeni che potrebbero essere oggetto di verifiche in qualsiasi altro giorno dell’anno», dice un ristoratore. «Durante l’estate gli spazi pubblici occupati sono sempre gli stessi, dunque perché intervenire proprio il sabato sera? Agropoli è ormai affollata soltanto nel weekend e se in queste giornate l’amministrazione comunale ci manda i controlli non fa altro che danneggiarci».
Le attività proseguiranno anche nei prossimi giorni.

