In merito alla drammatica scomparsa di Luca Esposito (all’anagrafe Luigi), l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise è intervenuto ufficialmente per fare chiarezza sulla posizione del giornalista. Attraverso una nota firmata dal presidente Arnolfo Petruzziello, l’ente ha specificato che la vittima non ha mai fatto parte dell’organizzazione professionale.
«In riferimento ai tragici fatti di cronaca di cui è rimasto vittima il giornalista Luca Esposito (all’anagrafe Luigi), l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise precisa che la persona indicata non risulta iscritta all’Albo dell’Ordine», si legge nel comunicato diffuso alla stampa.
Estraneità professionale e cordoglio ai familiari
La nota ufficiale prosegue sottolineando la totale mancanza di legami formali o lavorativi tra il giornalista e la struttura dell’albo regionale. L’ente ha voluto così definire con precisione i contorni della vicenda per quanto riguarda l’ambito istituzionale.
«Non risulta pertanto alcun rapporto ordinistico tra l’Ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo alla comunità professionale rappresentata dell’Ordine», evidenzia il documento.
Oltre ai chiarimenti formali, l’istituzione ha voluto mostrare vicinanza ai cari del cronista e ai suoi colleghi in questo momento di dolore. «Nell’esprimere profondo sgomento per quanto emerge dalle cronache, l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise partecipa al cordoglio della famiglia della vittima e del mondo dell’informazione per la drammatica scomparsa», si chiude così la nota del presidente Petruzziello.
All’indomani dell’omicidio avvenuto ad Eboli, anche l’Arpac aveva comunicato che la vittima non lavorava per l’agenzia regionale, diversamente da quanto Esposito avrebbe detto ad alcuni amici.

