Il territorio cilentano si appresta a celebrare uno degli appuntamenti gastronomici più longevi della sua storia. A San Mauro la Bruca sono pronti i preparativi per la 48ª Sagra della Salsiccia San Maurese, un evento che quest’anno segna un traguardo fondamentale: i 50 anni dalla sua nascita, avvenuta nel lontano 1976.
Sebbene il contatore delle edizioni sia arrivato a 48 a causa dello stop forzato di due anni dovuto alla pandemia, il valore simbolico e la continuità storica dell’appuntamento restano inalterati. La manifestazione si svolgerà puntualmente nelle sue date storiche, mai cambiate dal suo esordio: i giorni 11, 12 e 13 agosto.
Gastronomia tipica e solidarietà di comunità
Organizzata dalla Pro Loco locale, la sagra rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione delle produzioni artigianali del territorio. Il menu proposto dai volontari valorizza le eccellenze del posto: accanto alla celebre salsiccia san maurese, sarà possibile degustare i classici fusilli fatti a mano, i tradizionali ruspitedi, patatine fritte e vino locale.
Particolare rilievo assume l’iniziativa solidale legata al banco dei dolci. Le signore del paese prepareranno ciascuna una specialità artigianale e l’intero ricavato della vendita sarà devoluto a sostegno della parrocchia locale, testimoniando un forte spirito di coesione comunitaria.
Un itinerario tra cultura e spiritualità
La manifestazione non si limita all’aspetto enogastronomico, ma offre ai visitatori l’opportunità di approfondire la conoscenza del patrimonio storico e religioso del borgo. Durante i tre giorni sarà infatti possibile partecipare a visite guidate presso il Santuario Eucaristico.
Il percorso culturale farà tappa nei luoghi chiave della memoria religiosa locale, offrendo la spiegazione del Miracolo Eucaristico, un ricordo dedicato al Santo Carlo Acutis e l’accesso alla cripta che custodisce la raffigurazione del martirio di Sant’Eufemia di Calcedonia.

