Santa Marina, processo a Fortunato e altri imputati: spunta un esposto per falsa testimonianza

Scritto il 22/07/2026
da Maria Emilia Cobucci

Nuova udienza a Lagonegro per il processo che coinvolge l'ex sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato. Deposto un esposto e ascoltati cinque teste

Nuova udienza del processo che vede imputati, tra gli altri, l’ex sindaco del Comune di Santa Marina Giovanni Fortunato, l’architetto Michele Galardo, l’ingegnere Carmine Del Verme, Nicola Tortora e Antonio La Montagna.

L’udienza è stata caratterizzata da due aspetti principali.

Nel corso dell’udienza Nicola Tortora ha reso dichiarazioni spontanee, comunicando di aver presentato, tramite il proprio difensore avvocato Cinzia Morello, un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Lagonegro nei confronti dell’ingegnere Antonello Capozzoli. Secondo quanto illustrato dalla difesa nell’atto depositato, le dichiarazioni rese dal teste nel corso delle indagini e successivamente confermate in dibattimento sarebbero del tutto incompatibili con il contenuto delle fonoregistrazioni delle sommarie informazioni testimoniali, allegate alla denuncia per falsa testimonianza e delle quali è stata chiesta l’acquisizione nel fascicolo del giudizio in corso.

La denuncia, che prospetta ipotesi di reato che saranno oggetto delle valutazioni dell’autorità giudiziaria competente, è fondata sulle dichiarazioni di Tortora e La Montagna, che, come anticipato nel corso delle spontanee dichiarazioni, hanno negato di aver fatto confidenze al tecnico, peraltro appena conosciuto e una sola volta incontrato, e dalle profonde divergenze tra le stesse dichiarazioni del Capozzoli rilasciate nel corso delle indagini preliminari e in dibattimento.

La ricostruzione della difesa e le dichiarazioni di Tortora e La Montagna

Nel corso delle dichiarazioni spontanee, Tortora ha inoltre ribadito la propria ricostruzione dei fatti, sostenendo di non aver mai discusso con Capozzoli delle contestazioni penali né di altre questioni richiamate nell’esposto. La stessa ricostruzione è stata confermata anche da Antonio La Montagna, il quale ha dichiarato che il colloquio su questioni tecniche si sarebbe svolto esclusivamente tra lui e Capozzoli, incontrato una sola volta.

L’esame dei testimoni dell’accusa e le eccezioni in aula

Nel corso della giornata sono stati escussi cinque testimoni dell’accusa. Durante gli esami è emersa, secondo quanto rilevato dalla difesa di Fortunato, difeso dagli avvocati Felice Lentini e Vincenzo Speranza, una ricorrente difficoltà nel ricordare autonomamente circostanze riferite durante le indagini preliminari. In più occasioni il Pubblico Ministero ha fatto ricorso alla lettura dei verbali delle sommarie informazioni testimoniali per sollecitare il ricordo dei testi.

Nel corso delle deposizioni, inoltre, i testi hanno fatto numerosi riferimenti a dicerie di paese o a percezioni personali, stigmatizzate dallo stesso collegio giudicante, guidato dalla dottoressa Edvige Centore. Secondo la prospettazione della difesa, nonostante le richieste di chiarimento formulate nel corso dell’esame, nessuno dei testimoni sarebbe stato in grado di indicare con precisione le persone dalle quali avrebbe appreso le informazioni relative alle modalità di gestione dell’amministrazione comunale.

Tra i testimoni ascoltati figura anche una persona che, secondo quanto emerso nel dibattimento, aveva partecipato alle precedenti competizioni elettorali locali in posizione contrapposta all’amministrazione Fortunato. L’istruttoria dibattimentale proseguirà nella prossima udienza dell’8 settembre con l’audizione degli ulteriori testimoni previsti dal calendario del Tribunale.