La grande danza contemporanea incontra l’arte digitale e la memoria monastica in uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale della Campania. Il progetto “L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio” fa tappa nella splendida cornice della Certosa di San Lorenzo a Padula, sito riconosciuto dall’UNESCO. L’evento propone un dialogo aperto tra architettura storica, spiritualità e nuove tecnologie audiovisive, trasformando gli spazi del complesso certosino in un palcoscenico sospeso tra passato e futuro.
Il debutto tra codici infiniti e suggestioni napoletane
Il programma prende il via nel Giardino del Priore con “Codice Infinito: La danza dei Monaci”, una produzione targata Borderlinedanza e Monaci Digitali firmata dal coreografo Claudio Malangone. La performance mette in relazione il corpo dei danzatori con il silenzio contemplativo e la memoria del luogo, avvalendosi dell’interazione con elaborazioni digitali per creare un’atmosfera immersiva a metà strada tra reale e virtuale.
A seguire si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “La vie d’Artiste”, curata da Miki Matsuse van Hoecke, artista e storica collaboratrice del maestro Micha van Hoecke. L’esposizione offre uno sguardo intimo e poetico sul dietro le quinte e la vita scenica di uno dei grandi maestri della danza europea del Novecento.
La serata prosegue nel Refettorio della Certosa con “Napoli|Corpo|Vita”, una performance-installazione curata da Emma Cianchi per Artgarage, in collaborazione con SDF. L’opera unisce la tradizione pittorica e musicale napoletana del Seicento e Settecento a video mapping e ambienti sonori immersivi, trasformando lo spazio in un affresco contemporaneo dedicato all’eredità culturale di Napoli.
La memoria di Micha van Hoecke e la seconda serata
Il momento centrale della prima giornata vede la messa in scena, nell’Atrio della Loggia dei Priori, di “Pèlerinage”, celebre coreografia di Micha van Hoecke riallestita da Miki Matsuse per Borderlinedanza in occasione del Giubileo.
“Più che uno spettacolo, ‘Pèlerinage’ è un viaggio interiore e spirituale che attraversa i sentieri della fede, della memoria e dell’anima.”
L’opera trae ispirazione dai pellegrinaggi medievali verso Roma, unendo danza, musica e parola. La colonna sonora spazia da Berlioz a Bob Dylan, fino a Rachmaninov, Keith Jarrett e ai canti gregoriani, con la recitazione curata da Anna Nisivoccia e un cast composto da dieci interpreti.
La seconda giornata si apre nuovamente nel Giardino del Priore con “Sotto lo stesso cielo di ocra”, una nuova creazione di Borderlinedanza e Monaci Digitali diretta da Claudio Malangone, con l’interpretazione di Adriana Cristiano accompagnata dal violoncello di Marco Di Palo.
Dopo la replica di “Napoli|Corpo|Vita”, la manifestazione si chiude nell’Atrio della Certosa con la ARB Dance Company in “In To Reveal”, coreografia firmata da Francesco Annarumma. Lo spettacolo mette al centro il confronto tra giovani danzatori e professionisti affirmed, creando un racconto incentrato sul valore della formazione, della condivisione e della crescita artistica.

