Benvenuti a FantaCilento: la nuova geografia comincia ad Agropoli

Scritto il 24/07/2026
da Ernesto Rocco

Una mappa creata con l'IA alla stazione di Agropoli stravolge la geografia del Cilento. Errori clamorosi, ironia social e polemiche politiche

Per i turisti in arrivo alla stazione ferroviaria di Agropoli-Castellabate, il Cilento non è più soltanto una terra ricca di storia, mare cristallino e tradizioni gastronomiche. Da oggi è anche un’esperienza surreale, una dimensione parallela dove la cartografia tradizionale cede il passo all’immaginazione sconfinata degli algoritmi.

Un cartellone informativo installato di recente dall’amministrazione comunale accoglie i viaggiatori con la lodevole intenzione di promuovere non solo la città di arrivo, ma l’intero comprensorio. L’intenzione, assolutamente nobile sulla carta, si scontra purtroppo con la cruda realtà geografica: la mappa, con ogni probabilità generata tramite strumenti di intelligenza artificiale, ha completamente ridisegnato il territorio, scatenando reazioni che oscillano tra l’ilarità generale e una profonda indignazione istituzionale.

Quando la tecnologia smarrisce la bussola

Guardando il tabellone con gli occhi di chi il territorio lo conosce bene, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a un rompicapo. I macroscopici errori presenti sulla carta sembrano sfidare ogni legge topografica:

  • Inversioni storiche e costiere: Paestum viene collocata a nord di Capaccio, mentre la celebre linea di costa cilentana assume contorni del tutto inediti e irriconoscibili rispetto alla geografia reale.
  • Frazioni dislocate: Santa Maria di Castellabate finisce misteriosamente nell’entroterra, a notevole distanza dalla vicina San Marco.
  • Migrazioni montane: Pioppi si ritrova proiettata in alta montagna, Vallo della Lucania quasi sfiora il Vallo di Diano, mentre Omignano scivola a ridosso degli Alburni fino a confinare con Serre.
  • Duplicazioni prodigiose: Il comune di Giungano riesce nell’impresa di comparire ben due volte sulla stessa cartina, ritrovandosi persino a confinare con Stio.

A completare il quadro vi è l’assenza ingiustificata di numerose località chiave della zona. Un vero e proprio universo parallelo che rischia di mandare in cortocircuito i sistemi di navigazione dei visitatori meno esperti.

Tra gaffe digitale e risvolti politici

Se per i passanti e i social network la vicenda si è trasformata in un’inevitabile fonte di ironia e meme, sul piano politico e dell’accoglienza turistica il clima è decisamente meno festoso. In un settore che punta sulla professionalità e sul rilancio dell’immagine territoriale, un biglietto da visita di questo tipo rappresenta una caduta di stile difficile da far passare sotto silenzio.

Particolarmente duro è stato l’intervento del consigliere comunale di minoranza Raffaele Pesce, che ha espresso forte contrarietà per l’accaduto:

Parliamo di turismo, di territorio, di accoglienza professionale e poi come benvenuto, alla stazione ferroviaria di Agropoli-Castellabate, facciamo trovare un cartello che non riesco a definire, frutto di una evidente “stupidità artificiale” ma pure di una ignoranza reale. Non riesco a riderci sopra, dato il luogo dell’affissione. Credevo fosse uno scherzo di un amico burlone che mi ha inviato una foto, poi ho constatato la realtà.

La vicenda riporta al centro del dibattito il tema del controllo umano sui contenuti generati dai nuovi strumenti tecnologici. L’intelligenza artificiale può indubbiamente accelerare i processi creativi, ma senza una verifica rigorosa e competente rischia di trasformare una bella iniziativa promozionale in un clamoroso autogol d’immagine. E quando a commettere gli errori è un comune che punta sul turismo, allora l’iniziativa è ancor meno giustificabile. L’auspicio ora è che la mappa “fantastilentana” venga al più presto sostituita con una rappresentazione che restituisca al Cilento i suoi veri e splendidi confini.