Primo sbarco del 2026 a Salerno e debutto delle nuove procedure nazionali che rendono più rigorose le operazioni di accoglienza, identificazione e controllo dei migranti.
Questa mattina, intorno alle 10, al molo 3 Gennaio sono sbarcati sei cittadini di origine somala soccorsi nella notte tra martedì e mercoledì dalla nave umanitaria Open Arms nel Mar Mediterraneo. Si tratta di 4 adulti e due minori non accompagnati.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Salerno, si sono svolte secondo il nuovo protocollo che prevede:
- Screening sanitari più approfonditi
- Procedure di identificazione rafforzate
- Maggiore attenzione alle situazioni di vulnerabilità
Dopo i controlli, i sei migranti sono stati trasferiti nei centri di accoglienza individuati sul territorio.
Autorità e controlli al molo 3 Gennaio
Sul posto erano presenti:
- Il prefetto di Salerno, Francesco Esposito
- Il questore, Giancarlo Conticchio
- Il dirigente della Squadra Mobile, Elvio Barbati
- Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Salerno, Antonio Corvino
Insieme alle forze dell’ordine, presente anche il personale della Croce Rossa Nazionale, impegnato negli screening sanitari previsti dalle nuove disposizioni.
Cosa prevedono le nuove norme e i precedenti a Salerno
Le nuove norme introducono anche misure più stringenti per chi, una volta completate le procedure di identificazione, dovesse allontanarsi dai centri di accoglienza assegnati: in questi casi è previsto l’avvio delle procedure che possono portare al rimpatrio nel Paese di origine.
Per il porto di Salerno si tratta del 42° sbarco. L’ultimo si era registrato il 14 agosto 2025, quando la nave Sea Watch 5 aveva condotto in città 71 migranti, tra cui 37 minori non accompagnati e due donne in gravidanza.

