Un episodio di tensione verbale sul web ha coinvolto il corpo della Polizia Municipale di Agropoli, portando la vicenda direttamente all’attenzione delle autorità giudiziarie. Tutto ha avuto origine nella giornata di domenica, quando un utente ha pubblicato all’interno di un gruppo Facebook un post dai toni fortemente offensivi verso un agente dei caschi bianchi. Il motivo della contestazione risiedeva in una sanzione di 50 euro ricevuta per un divieto di sosta nei pressi del castello cittadino, sanzione che l’automobilista sosteneva gli fosse stata verbalmente evitata in un primo momento dallo stesso operatore. La pubblicazione ha immediatamente generato una scia di commenti, molti dei quali hanno inasprito ulteriormente i toni.
La risposta delle istituzioni e la posizione del Comandante
A seguito dell’accaduto, la prima reazione istituzionale è arrivata dal primo cittadino Roberto Mutalipassi, che ha affidato a una nota social un messaggio di vicinanza al corpo di polizia, pur senza entrare nei dettagli della vicenda. A chiarire la gravità di quanto successo e la linea adottata dall’amministrazione è stato successivamente il Comandante Maurizio Cauceglia, il quale ha rimarcato l’intenzione di tutelare il decoro e l’immagine dell’istituzione.
“Qualcuno pensa che la polizia municipale sia l’anello debole della catena istituzionale da potersi spingere ad offendere in modo gratuito l’intero corpo della polizia municipale, che evidenzio essere un patrimonio della Città e con essa della Comunità! Capisco che prendere una multa possa destare fastidio e rabbia ma ciò non giustifica le offese intrise di violenza sottesa, parimenti dicasi per alcuni commenti fuori luogo ed anch’essi offensivi”, ha dichiarato Cauceglia.
Il Comandante ha poi aggiunto: “Gli uomini e le donne che indossano la divisa della polizia municipale nella nostra città, meritano rispetto e considerazione per la dedizione e lo spirito di attaccamento al lavoro ed è per questo che mi unisco alla ferma condanna del Sindaco della nostra Città contro ogni forma di offesa, in qualunque modo espressa, nei confronti del singolo personale e dell’intero Corpo della polizia municipale di Agropoli del quale ho l’onore di essere il Comandante. L’onore e il prestigio del corpo della polizia municipale, saranno tutelati con fermezza nelle sedi opportune senza esitazioni e perplessità”.
La solidarietà del sindacato contro la gogna mediatica
Mentre gli organi preposti si occuperanno di valutare i profili penali dell’accaduto, sono giunte diverse attestazioni di sostegno nei confronti degli agenti. Tra queste, risalta la presa di posizione della segreteria provinciale del Coordinamento Sindacale Autonomo.
Il segretario Davide Sapere ha espresso una dura condanna sull’uso improprio delle piattaforme digitali: “Siamo di fronte all’ennesimo, intollerabile episodio di gogna mediatica e di linciaggio verbali a mezzo social network. Non è più accettabile che la rete venga utilizzata come una zona franca dove chiunque si sente in diritto di insultare, sminuire e denigrare pubblici ufficiali mentre svolgono con dedizione il proprio servizio a tutela della legalità e della vivibilità cittadina. Esprimiamo la massima solidarietà all’agente direttamente bersagliato e a tutti i colleghi del Comando di Polizia Locale di Agropoli, lavoratori che quotidianamente garantiscono il rispetto delle regole sul territorio e che non possono e non devono diventare il bersaglio di sfoghi volgari e frustrazioni personali”.

