Spighe Verdi e Bandiere Blu 2026: la Campania celebra l’eccellenza rurale e balneare

Scritto il 29/07/2026
da Redazione Infocilento

Presentati a Capaccio Paestum i Comuni campani premiati con le Spighe Verdi e le Bandiere Blu 2026. Sostenibilità, ambiente e sviluppo rurale al centro.

Si è svolta questa mattina, presso “La Dispensa” di Capaccio Paestum (località Cafasso), la presentazione dei nove Comuni campani che hanno ottenuto il riconoscimento “Spighe Verdi 2026” e delle venti località balneari campane “Bandiere Blu 2026”. I riconoscimenti sono stati assegnati dalla FEE (Foundation for Environmental Education), che per il programma nazionale “Spighe Verdi”, giunto alla sua decima edizione, si avvale della collaborazione di Confagricoltura.

I Comuni campani insigniti delle “Spighe Verdi 2026” sono: Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Moio della Civitella, Monteforte Cilento e Positano (in provincia di Salerno); Conca della Campania (Caserta); Foiano di Val Fortore (Benevento); Massa Lubrense (Napoli).

I criteri di valutazione per la sostenibilità rurale

Per l’assegnazione delle Spighe Verdi, Confagricoltura ha condiviso con la FEE un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. In particolare, sono stati presi in considerazione: la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio, la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

Il ruolo dell’agricoltura e delle aree interne

“L’agricoltura – ha sottolineato Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania – è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne; la spina dorsale di un sistema che dà impulso, oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessità, a ricettività, enogastronomia e turismo esperienziale. E Spighe Verdi è un certificato sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilità nel tempo, un attestato a cui ambire”.

Dall’incontro di Paestum con i rappresentanti dei Comuni premiati è emerso che la sostenibilità non riguarda solo le aree urbane o costiere, ma è un elemento decisivo per i Comuni rurali e le aree interne, custodi di un patrimonio ambientale e culturale unico. Spighe Verdi, è stato ribadito, è quindi un investimento sul futuro dei territori rurali, sulla loro capacità di essere competitivi senza perdere identità, e sulla possibilità di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente in modo duraturo ed efficace.

Le venti località Bandiera Blu 2026

All’incontro erano presenti anche i rappresentanti delle venti località balneari campane “Bandiere Blu 2026” appartenenti ai Comuni di Cellole, Massa Lubrense, Sorrento, Piano di Sorrento, Vico Equense, Anacapri, Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice, San Mauro Cilento, Pollica, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola, Camerota, Ispani, Vibonati e Sapri.