Revolution Camp a Paestum, Schlein: “Il Governo ha disinvestito nella scuola”

Scritto il 30/07/2026
da Maria Emilia Cobucci

Schlein, Fratoianni e Castellone a Paestum per il 3° Revolution Camp: scuola, sanità, salario minimo e diritto alla casa al centro del dibattito del campo largo.

La politica che parla ai giovani attraverso dibattiti e incontri. È stato questo uno degli obiettivi del terzo Revolution Camp che si è tenuto nella giornata di ieri a Paestum.

Centinaia i ragazzi, provenienti dalla Rete degli Studenti Medi, che hanno preso parte all’importante iniziativa che ha visto la presenza della Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, del Segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e della Vicepresidente del Senato Mariolina Castelloni, in rappresentanza del Movimento 5 stelle.

I temi del dibattito: Scuola, Sanità, Casa e Lavoro

Diversi I temi affrontare durante il dibattito: dalla Scuola alla Sanità, passando dal salario minimo garantito fino ad arrivare al diritto alla casa.

“Un paese che non crede nella scuola non crede nel suo futuro — ha dichiarato la Segretaria Schlein — Dobbiamo contestare a questo Governo di avere disinvestito e di avere sottratto autonomia scolastica ai territori più marginalizzati. La scuola deve rappresentare il primo luogo di emancipazione delle persone e di contrasto delle disuguaglianze”.

Dello stesso avvido anche la vicepresidente del Senato Mariolina Castelloni che ha affermato che “l’istruzione deve essere il fondamento di uno Stato e la politica in questi anni non ha saputo rafforzare quel pilastro”.

Il Campo Largo Unito: Salario Minimo e Lotta alla Precarietà

Una serie di temi sui quale il cosiddetto campo largo si è espresso a chiare lettere, come sottolineato dal segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni che si è soffermato sul salario minimo garantito e sul fenomeno dell’emigrazione dei giovani “che ogni anno scappano dall’Italia perché sentono la loro vita fatta di umiliazioni, precarietà e insicurezza. Mentre il paese soffre di questi problemi continua la folle corsa del Governo al riarmo”.