Salerno saluta il questore Giancarlo Conticchio: “Grato a questa città, lascio una comunità unita”

Scritto il 30/07/2026
da Federica Inverso

Il questore Giancarlo Conticchio lascia Salerno dopo quattro anni. Il bilancio dell'attività, l'appello ai giovani e il saluto alla città prima dell'arrivo di Olimpia Abbate

“Ho sognato fin da piccolo di fare lo sbirro e qualcuno mi ha definito lo ‘sbirro dal volto umano’. Credo non abbia sbagliato”. È con queste parole, cariche di emozione, che il questore di Salerno, Giancarlo Conticchio, ha salutato questa mattina la città nel corso della sua ultima conferenza stampa prima di lasciare l’incarico, dopo quattro anni alla guida della Questura. Un saluto che è stato anche un bilancio dell’attività svolta e un momento di ringraziamento verso il territorio.

Conticchio ha ricordato il suo arrivo a Salerno, il primo giugno del 2022: “Ero timido e incuriosito dalla bellezza di questa città, ma sono stato subito accolto con affetto dalla città e dalla provincia”. Un’accoglienza che, ha spiegato, gli ha permesso di vivere un’esperienza professionale e umana “più che positiva”.

Parole di riconoscenza sono state rivolte al prefetto, alle forze dell’ordine e a tutte le istituzioni con cui, in questi anni, ha condiviso il lavoro per garantire sicurezza e legalità sul territorio. Ma un ringraziamento particolare è stato riservato anche ai cittadini e a quella parte di comunità che ogni giorno sceglie di collaborare con le istituzioni. “La cittadinanza attiva è fondamentale”, ha ribadito.

L’appello ai giovani e il contrasto all’indifferenza

Nel suo intervento non è mancato un appello alle famiglie, sottolineando quanto il mondo giovanile abbia bisogno di attenzione, dialogo ed esempi positivi. E proprio ai ragazzi ha rivolto un messaggio diretto: “Godetevi la vita con tranquillità e rispettando le regole. Nel rispetto delle regole c’è una convivenza pacifica”.

Conticchio ha poi ricordato che il lavoro della Polizia di Stato va ben oltre ciò che appare. “Noi giriamo tanto. La Polizia non è solo quella che si vede in uniforme”, ha spiegato, evidenziando il costante impegno degli uomini e delle donne impegnati ogni giorno in attività investigative, di prevenzione e di ascolto del territorio.

Tra i principi che hanno guidato il suo mandato, anche l’invito a non voltarsi dall’altra parte davanti alle difficoltà degli altri e ad abbattere la cultura dell’indifferenza. Un messaggio che ha accompagnato tutta la sua esperienza salernitana e che lascia in eredità alla comunità. Alla domanda su quale ricordo porterà con sé, il questore non ha avuto dubbi: “Il sorriso che ho fatto ritornare sul volto di persone che hanno subito violenza”.

La collaborazione istituzionale e l’eredità umana

Un sentimento di riconoscenza particolarmente intenso è stato rivolto al Prefetto, alla Magistratura e alle Forze di polizia – Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza – per tutto il lavoro svolto in sinergia che ha consentito di affrontare le sfide quotidiane della sicurezza, sempre con responsabilità e spirito di servizio.

Il questore ha poi reso onore alle donne e agli uomini della Polizia di Stato dell’intera provincia di Salerno per l’impegno dedicato alla tutela della sicurezza e della legalità. “Lasciare Salerno significa portarsi in dote il patrimonio di relazioni, di esperienze e di affetti costruiti in questi anni. È un legame che continuerà ad accompagnarmi nel nuovo incarico e che custodirò con orgoglio e gratitudine”, ha detto.

Nel salutare ha ringraziato il Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, per il nuovo incarico che gli ha voluto assegnare.

Avvicendamento alla guida della Questura: arriva Olimpia Abbate

Da lunedì la Questura di Salerno sarà guidata, per la prima volta nella sua storia, da un questore donna: Olimpia Abbate, 61 anni, proveniente dalla Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di Roma.