Continua l’emergenza legata ai raggiri ai danni degli anziani nei comuni del territorio. L’ultimo episodio si è verificato a Montecorvino Rovella, dove una donna è stata derubata di denaro contante e oggetti in oro da malintenzionati che si sono spacciati per carabinieri tramite una telefonata. Sul caso sono attualmente in corso le indagini da parte dei militari dell’Arma per risalire ai responsabili.
L’episodio ha fatto scattare l’allarme nella comunità locale, spingendo il 258° Gruppo di Volontariato Associazione Nazionale Carabinieri di Montecorvino Rovella a diffondere una nota per mettere in guardia i residenti ed evitare che simili episodi possano ripetersi.
La dinamica del raggiro e la strategia della manipolazione
Le modalità operative utilizzate dai truffatori ricalcano uno schema collaudato che punta ad azzerare la capacità critiche della vittima attraverso la leva psicologica dell’urgenza e della paura.
“I truffatori contattano la vittima al telefono, spacciandosi per un Maresciallo dei Carabinieri o un avvocato – spiegano dal 258° Gruppo di Volontariato ANC -. Con tono urgente e drammatico raccontano che un figlio o un nipote ha causato un grave incidente stradale o si trova in stato di fermo. Sfruttando il panico emotivo, chiedono con insistenza una somma di denaro o gioielli in oro per evitare il carcere o pagare una finta cauzione. Poco dopo un complice si presenta alla porta per ritirare il bottino”.
I consigli dell’Associazione Nazionale Carabinieri per difendersi
Di fronte all’ennesimo caso registrato sul territorio, il sodalizio dei volontari ha ribadito le regole fondamentali di prevenzione per evitare di cadere nella rete dei malintenzionati. Viene innanzitutto ricordato che l’Arma dei Carabinieri non richiede mai contanti, preziosi o beni di valore a domicilio o via telefono per formalità o procedure di natura giudiziaria. Nel sistema giuridico italiano, inoltre, non è prevista alcuna forma di cauzione in denaro da consegnare a mani private.
Le indicazioni da seguire in caso di chiamate dubbie sono precise:
- Non aprire la porta di casa a sconosciuti, anche laddove affermino di appartenere alle forze dell’ordine o mostrino elementi distintivi delle divise.
- Riagganciare subito la telefonata, impedendo ai truffatori di tenere occupata la linea.
- Contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione dei Carabinieri di zona.
L’appello alla rete familiare e sociale
La tutela delle fasce più fragili passa inevitabilmente attraverso l’informazione continua e il supporto delle famiglie. Da qui l’esortazione dell’associazione a fare rete sul territorio per proteggere gli anziani.
“Invitiamo tutti i residenti di Montecorvino Rovella a parlare di questo con i propri genitori, nonni e vicini di casa anziani. La prevenzione è la nostra arma più forte. Noi ci siamo, sempre al servizio della cittadinanza” concludono dall’ANC.

